È notte. In una vecchia e grande casa al Righi, viene trovato un cadavere. Apparentemente si tratta di legittima difesa: il proprietario, Pietro Ottonello, ha sorpreso un ragazzo di origine albanese rubare dentro la propria abitazione, l'ha colpito con una lampada e il ragazzo è morto, spezzandosi il collo. Pietro Ottonello non ha problemi a confessare l'omicidio e sua figlia Isabella conferma il racconto del padre.
Il caso sembra chiuso, ma l’ispettore Elisa Canessa non crede alla versione che raccontano padre e figlia. Quali segreti nasconde la famiglia Ottonello?
“Vite da difendere” è il nuovo libro di Cristina Origone, scrittrice genovese di romanzi, fiabe e racconti di successo (il suo saggio “Tienimi”ha interessato un produttore televisivo che ne ha comprato i diritti, con il racconto “La quarta sorella” ha vinto l’edizione 2010 del premio Writers Magazine Italia). Un nuovo noir con protagonista Elisa Canessa, dopo “Avrò i tuoi occhi” edito da Fratelli Frilli: la particolarità, in questo caso, consiste nel fatto che il libro sarà gratuitamente scaricabile dalla rete sul sito dell’autrice, www.origone.it, ed è stato pubblicato senza editore. Vivere Genova ha incontrato Cristina Origone per parlare del nuovo libro e per tracciare il profilo di un’autrice ormai affermata.
Cristina, nonostante abbia ottimi rapporti con gli editori (Delos Book, Fratelli Frilli etc) per cui ha pubblicato libri, e ormai sia una scrittrice che potremmo tranquillamente definire affermata, ha scelto di pubblicare un libro, “Vite da difendere”, un thriller con la stessa protagonista di “Avrò i tuoi occhi”, un suo precedente libro, come e-book senza un editore, scaricabile gratuitamente dalla rete. Come mai?
«“Vite da difendere” è nato per essere pubblicato, poi le cose sono andate diversamente. Pubblicare un ebook mi incuriosiva e volevo dare la possibilità a tutti di leggere qualcosa di mio gratuitamente. Generalmente non pubblico mai nulla in rete: non per snobbare il mondo virtuale, per insicurezza. Essere letta senza un editore alle spalle, mi ha sempre fatto paura. E invece sbagliavo. È una bellissima esperienza, mi sta dando tante soddisfazioni e la ripeterò sicuramente. Ci tengo a precisare che questo libro non è un libro scartato da qualche editore. Questo libro non è mai stato letto da nessuno».
“Vite da difendere”. Ce ne parli. Quanto c’è di lei in Elisa Canessa?
«La storia è ambientata a Genova, ci sono diverse storie che si intrecciano fra loro e il tema comune che le unisce sono i legami famigliari. Per quanto riguardo il personaggio, Elisa è nata tanti anni fa e devo dire che adesso mi rappresenta meno. Sicuramente c’è molto di me, però lei a volte è antipatica, io spero di non esserlo».
Anche Genova non ha saputo resistere al fascino del romanzo noir: sulla scia di Morchio, molti scrittori (alcuni meno noti, altri illustri come il giornalista Mario Paternostro) si sono dati al giallo-thriller ambientato nella nostra città. Come se lo spiega? Genova è una città noir? O sono i gusti della gente, bombardata da CSI, serie TV, talk-show di cronaca nera e omicidi troppo seguiti dai media, a essere cambiati?
«Non credo siano cambiati i gusti della gente, il genere ha sempre attirato tanti lettori. C’è da dire che in passato, per i giallisti italiani, non c’era molto spazio. Negli anni trenta, erano censurati perché non si poteva scrivere storie che parlavano di delitti commessi nel nostro paese. Le storie dovevano essere ambientate in altri luoghi. Per fortuna le cose sono cambiate e Genova è una città che si presta per il giallo, per l’atmosfera cupa che si respira».
E lei? Qual é il genere letterario che preferisce affrontare?
«Non c’è un genere che preferisco. Sicuramente mi diverte molto scrivere storie ironiche, che prendono spunto dalla gente comune, tipo “Tienimi”, scritto insieme a Gabriella Saracco, amica e compagna di scrittura insostituibile».
Ha scritto fiabe e racconti. In particolare, l’ultimo racconto pubblicato fa parte dell’antologia “Favole della mezzanotte” per Ciesse Edizioni. Si intitola “Dalila (La sirena che voleva le scarpe)”: sono sviscerate tematiche importanti, ce ne parli.
«L’antologia contiene 17 favole scritte da 17 autori. Sono fiabe per ragazzi più grandi e adulti. I corrispettivi dovuti ai vari autori, a titolo di diritti d'autore, sono interamente devoluti all'iniziativa: “Una struttura di accoglienza per le famiglie dei bambini ricoverati al “Gaslini della Parrocchia Gentilizia San Gerolamo dell'Istituto Giannina Gaslini di Genova”. Dalila è nata dalla matita dall’ illustratrice e pittrice genovese Sabrina Garreffa. Lei ha realizzato dei disegni straordinari di Dalila. Dalila in greco significa desiderio. Una sirena che desidera avere le gambe incarna il desiderio della donna a ritornare a essere femmina, a riscoprire la propria fragilità e metterla alla prova. Dalila rappresenta le donne, e non solo: è una favola “romantica” che fa riflettere sulle condizioni delle donne per riscoprire, ancora una volta, quante volte hanno dovuto accettare ingiustizie, in quanto donne. I disegni di Sabrina non sono contenuti nell’antologia perché, per questo progetto, non erano previste illustrazioni: ci auguriamo di pubblicare la favola illustrata».
Parliamo di “Tienimi - Come tenersi un uomo/una donna per più di 6 mesi”, scritto da lei con Gabriella Saracco, e pubblicato nel 2009. Recentemente avete firmato un contratto cedendo a una casa di produzione l’opzione di vendita dei diritti per la sola trasformazione dell’opera in un programma televisivo. Ci potrebbe dare qualche anticipazione?
«Gabriella e io siamo in possesso dei diritti del libro, e qualche mese fa sono stata contattata da un produttore che aveva letto il libro ed era interessato a trasformare “Tienimi” in un programma televisivo. Per adesso non posso dire molto, sicuramente l’argomento trattato nel libro, il rapporto fra uomini e donne, è sempre di attuale interesse. Siamo in un periodo in cui le coppie scoppiano con maggiore frequenza, anche per motivi banali. Credo che i consigli per affrontare la vita insieme, per far sì che la coppia duri nel tempo, siano sempre ben accetti».
La Genova noir di Cristina Origone
Esce in rete Vite da difendere
Esce in rete Vite da difendere
Cristina Origone, scrittrice genovese, ci presenta il suo ultimo romanzo noir Vite da Difendere: per la prima volta nella carriera costellata di successi di Cristina, il libro è scaricabile gratuitamente dalla rete. "Una bellissima esperienza", ha confessato l'autrice a Vivere Genova

Di Eugenio Ruocco
Genova, 9 maggio 2011
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