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Torna il Rigiocattolo con Sant’Egidio
il Natale aiuta la lotta all'aids

I volontari della Comunità di Sant’Egidio in piazza De Ferrari fino a domenica 11 dicembre. Negli stand è possibile acquistare giochi usati di ogni tipo per finanziare il progetto Dream da anni attivo nella lotta contro l’Aids e la malnutrizione nell’Africa sub sahariana

foto di alessandro pucci

Di Alessandro Pucci
Ecologia e solidarietà, zucchero filato e musica dal vivo. Nella giornata tradizionalmente dedicata agli addobbi natalizi molti genovesi hanno approfittato della festa dell’Immacolata per recarsi all’ormai consueta manifestazione organizzata dai volontari della Comunità di Sant’Egidio. Una folla di bimbi, genitori e nonni di ogni nazionalità hanno letteralmente invaso lo spazio davanti Palazzo Ducale per acquistare giocattoli usati raccolti in settanta scuole genovesi.

Quest’anno sono oltre 300 i metri cubi di merce messe in vendita nei banchetti all’ombra del grande albero di Natale acceso in serata alla presenza del sindaco Vincenzi. Bambole, peluche, giochi da tavolo, articoli per neonati e molto altro: è ciò che esporranno più di 100 studenti liceali, oltre a 200 tra bambini e adolescenti delle Scuole della Pace di Sant’Egidio, che da settembre lavorano allo smistamento dei giochi, all’allestimento degli stand, all’organizzazione dello spettacolo che si chiuderà domenica 11 dicembre intorno alle 20.

Il ricavato, insieme a quello delle manifestazioni a Roma, Milano, Bari, Padova, in Europa e nel mondo, servirà a finanziare il progetto Dream, Drug Resource Enhancement against AIDS and Malnutrition,un programma ad approccio globale per curare l’AIDS in Africa, avviato nel febbraio 2002 dalla Comunità di Sant’Egidio.

Ad oggi sono presenti 33 centri Dream tra il Mozambico, Malawi, Tanzania, Kenya, nella Repubblica di Guinea, nella Guinea Bissau, in Nigeria, in Angola, nella Repubblica Democratica del Congo, in Camerun. Le cure mediche, totalmente gratuite, sono offerte a circa 160 mila persone di cui 27 mila minori di 15 anni.

La strada è in salita, ma sconfiggere l’Aids è possibile: 600 euro è il costo annuale di paziente per intraprendere terapie, analisi , assistenza domiciliare, sostegno nutrizionale, visite mediche, 500 euro quello per far nascere sano un bambino da una madre sieropositiva. 
Genova, 9 dicembre 2011
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