Ogni anno la natura compie il suo ciclo: il sole fa il suo giro nel cielo, alternando ampie incursioni giornalieri in estate a timide quanto brevi permanenze invernali. Ogni capitolo delle stagioni è anticipato dai segni che il perfetto meccanismo su cui viviamo ci regala in continuazione: a Natale il giorno inizia a recuperare minuti sulla notte, preannunciando il ritorno della luce, mentre il primo maestrale di fine estate ci ricorda l'arrivo dell'autunno. Allo stesso modo, quando la Compagnia del Suq lancia la prima conferenza/dibattito in gennaio, per raccogliere e condividere idee, sappiamo che a giugno sarà nuovamente festa, musica, spettacoli e tanti colori. Presenti tanti artisti, simpatizzanti e curiosi; tra il pubblico anche Anna Dagnino, Provincia di Genova e Pippo Rossetti, Regione Liguria.
Da oggi incomincia ufficialmente la grande corsa che porterà alla 14 edizione del Suq: Carla Peirolero, alla Berio ha dato vita al consueto momento di interazione per posare le prime pietre della prossima edizione del festival mercato più atteso della nostra città e forse anche d'Italia. "Un'occasione - ha sottolineato l'attrice - per ringraziare ancora una volta tutti coloro che in questi anni hanno supportato questo progetto, che non è solo nostro ma di tutta la città e dei suoi abitanti". Ma il Suq non è solo il festival di giugno: tutto l'anno si lavora attraverso appuntamenti, spettacoli e laboratori, che proseguono il lavoro, fondato sulla cooperazione, l'intercultura, l'arte e l'incontro tra le persone; e se è arrivato fino a qua, vuol dire che il lavoro svolto in questi anni è ottimo, capace di rinnovarsi e partecipato. Non c'è ancora uno spazio permanente per il Suq in città, ma la comunicazione ha fatto passi da gigante, grazie alla seguitissima pagina Facebook, e al nuovo blog ospitato sul sito de "Il Fatto Quotidiano".
Guardare al futuro significa anche tenere presente il passato; la scorsa edizione, la tredicesima, è stata un edizione ricca di iniziative, di eventi e, come di consueto, di pubblico. 12 giorni di festival, con oltre 600 protagonisti, tra artisti, scrittori, giornalisti e artigiani, 100 eventi seguiti da oltre 65 mila persone. E ancora: 29 spettacoli, 22 incontri e dibattiti, 16 laboratori per oltre 114 ore di show. Il Suq, quindi, si conferma una macchina oliata ed efficiente, composta da uno staff di 53 persone, tra addetti e artisti della compagnia; Vivere Genova ha seguito ampiamente l'edizione dello scorso anno, producendo foto e video, che possono essere riviste per prepararsi all'edizione di quest'anno, che, secondo tradizione, si preannuncia succulenta.
La forza del Suq nasce da qua, dall'incontro tra persone, esperienze, idee e progetti: questo il senso dell'incontro odierno, dove, oltre a riassumere l'edizione scorsa con numeri e bilancio, si portano critiche, proposte, idee e iniziative. Proposte, tante come e colorate: un laboratorio di Cucina Consapevole, magari applicata al teatro; stand dedicati alla tradizione ligure, ampliare e integrare i vari banchetti etnici, scambi culturali e musicali con giovani musicisti turchi, dimostrazioni di ballo brasiliani, artisti ecuadoriani, continuare un laboratorio di canto che coinvolga le badanti della nostra città, e tanto altro. Gli ospiti non sono ancora confermati, ma questa edizione dovrebbe vedere la partecipazione di Luxuria, Travaglio, Roversi e Ilari Blasi, giusto per incominciare: nei prossimi mesi il calendario del festival si arricchirà.
Il dibattito si anima in maniera particolare quando si parla della questione legata all'apertura in città di uno spazio permanente: l'intercultura e il lavoro di formazione, infatti, non possono rimanere ai seppur intesi giorni della kermesse; i laboratori, lo scambio e soprattutto gli incontri tra persone necessitano di uno spazio fisso, un punto di riferimento facilmente identificabile, e che possa continuare tutto quello che la festa del Suq accende ogni anno. Questo il sogno dei ragazzi del Suq, sogno che ad oggi, come per le stagioni, si realizza ciclicamente solo una volta all'anno: 12 giorni di festa, per ricordare le ricchezze del mondo e dei suoi passeggeri.
Da oggi incomincia ufficialmente la grande corsa che porterà alla 14 edizione del Suq: Carla Peirolero, alla Berio ha dato vita al consueto momento di interazione per posare le prime pietre della prossima edizione del festival mercato più atteso della nostra città e forse anche d'Italia. "Un'occasione - ha sottolineato l'attrice - per ringraziare ancora una volta tutti coloro che in questi anni hanno supportato questo progetto, che non è solo nostro ma di tutta la città e dei suoi abitanti". Ma il Suq non è solo il festival di giugno: tutto l'anno si lavora attraverso appuntamenti, spettacoli e laboratori, che proseguono il lavoro, fondato sulla cooperazione, l'intercultura, l'arte e l'incontro tra le persone; e se è arrivato fino a qua, vuol dire che il lavoro svolto in questi anni è ottimo, capace di rinnovarsi e partecipato. Non c'è ancora uno spazio permanente per il Suq in città, ma la comunicazione ha fatto passi da gigante, grazie alla seguitissima pagina Facebook, e al nuovo blog ospitato sul sito de "Il Fatto Quotidiano".
Guardare al futuro significa anche tenere presente il passato; la scorsa edizione, la tredicesima, è stata un edizione ricca di iniziative, di eventi e, come di consueto, di pubblico. 12 giorni di festival, con oltre 600 protagonisti, tra artisti, scrittori, giornalisti e artigiani, 100 eventi seguiti da oltre 65 mila persone. E ancora: 29 spettacoli, 22 incontri e dibattiti, 16 laboratori per oltre 114 ore di show. Il Suq, quindi, si conferma una macchina oliata ed efficiente, composta da uno staff di 53 persone, tra addetti e artisti della compagnia; Vivere Genova ha seguito ampiamente l'edizione dello scorso anno, producendo foto e video, che possono essere riviste per prepararsi all'edizione di quest'anno, che, secondo tradizione, si preannuncia succulenta.
La forza del Suq nasce da qua, dall'incontro tra persone, esperienze, idee e progetti: questo il senso dell'incontro odierno, dove, oltre a riassumere l'edizione scorsa con numeri e bilancio, si portano critiche, proposte, idee e iniziative. Proposte, tante come e colorate: un laboratorio di Cucina Consapevole, magari applicata al teatro; stand dedicati alla tradizione ligure, ampliare e integrare i vari banchetti etnici, scambi culturali e musicali con giovani musicisti turchi, dimostrazioni di ballo brasiliani, artisti ecuadoriani, continuare un laboratorio di canto che coinvolga le badanti della nostra città, e tanto altro. Gli ospiti non sono ancora confermati, ma questa edizione dovrebbe vedere la partecipazione di Luxuria, Travaglio, Roversi e Ilari Blasi, giusto per incominciare: nei prossimi mesi il calendario del festival si arricchirà.
Il dibattito si anima in maniera particolare quando si parla della questione legata all'apertura in città di uno spazio permanente: l'intercultura e il lavoro di formazione, infatti, non possono rimanere ai seppur intesi giorni della kermesse; i laboratori, lo scambio e soprattutto gli incontri tra persone necessitano di uno spazio fisso, un punto di riferimento facilmente identificabile, e che possa continuare tutto quello che la festa del Suq accende ogni anno. Questo il sogno dei ragazzi del Suq, sogno che ad oggi, come per le stagioni, si realizza ciclicamente solo una volta all'anno: 12 giorni di festa, per ricordare le ricchezze del mondo e dei suoi passeggeri.







