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Su Youtube “Les Hommes du Port”
Alain Tanner rende omaggio ai portuali

Il documentario del cineasta svizzero, datato 1995, è visibile nella sua versione integrale. Una panoramica sul porto di Genova e sui suoi cambiamenti negli ultimi 50 anni, con particolare attenzione al lavoro della Culmv, la celebre Compagnia Unica

Les Hommes du Port
È da pochi giorni disponibile su Youtube (lo trovate qua), in versione integrale, il documentario “Les Hommes du Port” del cineasta svizzero Alain Tanner, datato 1995: una panoramica sul porto di Genova realizzata dal regista, che visitò la città per la prima volta nel 1947 e rimase colpito dalle gesta dei portuali (soprattutto quelli della Compagnia Unica, la Culmv) e dalla loro etica del lavoro. Tanner, che su commissione di ARTE torna a Genova quasi cinquant’anni dopo, osserva con la sua cinepresa la crisi del porto, le merci divenute anonime e gli uomini, i celebri “camalli”, sempre meno necessari. “Les Hommes du Port” si rivela un documentario prezioso, con interviste e splendide immagini (del porto, dei carruggi e delle persone. Come era diversa la nostra città solo 16 anni fa): ma non si tratta solo di questo. Tanner riesce a fare un cinema militante che nel contempo si trasforma in una riflessione sul tempo, sul qui e sull’altrove.

E.R.
 
Chi è Alain Tanner (da wikipedia)– Nato nel 1929 a Ginevra, figlio di un pittore e di un’attrice, Tanner studiò scienze economiche e, nel 1951, fondò insieme a Claude Goretta il cineclub universitario della città svizzera. A 23 anni si imbarca nella marina mercantile dove resta due anni. Dal 1955 al 1958, vive a Londra dove si appassiona al cinema e trova un lavoro presso il British Film Institute.
 
Nel 1957 realizza il suo primo film insieme a Claude Goretta, Nice Time (Picadilly la nuit). Il film vince il premio del film sperimentale al Festival di Nizza del 1957.
 
Di ritorno dalla Gran Bretagna, trova lavoro come regista alla televisione svizzera romanda dove firma diversi lavori, cortometraggi e documentari, tra cui uno girato durante l'alluvione di Firenze del dicembre 1966. Nel 1968 fonda il Gruppo dei 5 insieme a Claude Goretta, Michel Soutter, Jean-Louis Roy e Jean-Jacques Lagrange per promuovere il giovane cinema svizzero.
 
Diviene noto in campo internazionale negli anni Settanta, con film come La salamandra con Bulle Ogier, Jonas che avrà vent'anni nel 2000 e Charles mort ou vif con cui vince al Festival di Locarno. Tra gli altri film, Gli anni luce (1981) (premiato a Cannes) e Terra di nessuno (1985).
Genova, 15 novembre 2011
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