È stata aperta il 23 aprile scorso, nell’ex Municipio di Bolzaneto, in via Pastorino 8, la Casa della Resitenza, non un museo vero e proprio, ma uno spazio condiviso, fortemente voluto dal precedente presidente del municipio Gianni Crivello, oggi Assessore della giunta Doria e condiviso dall’attuale presidente Iole Murruni, che con un gruppo di cittadini e volontari hanno realizzato questo percorso nel ricordo e nella memoria.
La partenza del percorso sono le parole della canzone «dalle belle città», di cui ricordiamo un ritornello «Siamo i ribelli della montagna, viviam di stenti e di patimenti, ma quella fede che ci accompagna,sarà la legge dell'avvenir».
All’entrata siamo stati accolti da Gabriella, una delle guide di questo spazio, e da una radio rurale, che ripete i messaggi, anche in codice, di radio Londra.
Diviso in quattro sale a tema, subito dopo l’ingresso che propone piante e storia delle battaglie per la liberazione, in particolare nella zona della Valpocevera, si accede alla seconda sala dedicata alle fabbriche, dove importanti furono le azioni e i boicottaggi contro gli oppressori.
la terza sala è interamente dedicata alle donne e ai ragazzi, che ebbero un ruolo significativo, in particolare per le comunicazioni fra i partigiani, la quarta è ultima sala è interamente dedicata al 23 e 24 aprile, ovvero alla resa e alla liberazione della città.
Varia la documentazione raccolta nelle teche, ed esposta con grande rispetto, che rende piacevole girare il piano di questo palazzo, dove scopriamo come questi oggetti, giornali, documenti, divise e armi , siano ancora oggi vicino a noi e alla nostra storia.
Ogni sala è dotata anche di sezioni multimediali, dove vengono proposti molti filmati e testimonianze, accompagnate con rigore a dei manifesti, con riportati racconti e storie di combattenti, che hanno reso la nostra città meritevole dell’assegnazione della medaglia d’oro al valor militare. Fino ad arrivare alla nostra costituzione e ai suoi valori.
Il Museo è aperto al pubblico con ingresso gratuito tutti i martedì e giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. nello stesso palazzo all’ultimo piano, possiamo trovare anche la biblioteca Pier Santelli, dove c’è una sezione sulle pubblicazioni della resistenza.
Lo spazio è poi dotato di una sala conferenze in un salone con affreschi risalenti al 1878, dove i curatori intendono fare eventi sul tema della resistenza e sulle nuove resistenze, oltre che a proporre lo spazio anche alle scuole o a centri estivi .
Prima di uscire scopriamo che al primo piano c’è il museo del C.A.I. di Bolzaneto, una delle sedi storiche del C.A.I., museo visitabile su appuntamento o tutti i giovedì dalle 9 alle 12.
Usciamo dal Palazzo con Adelmo Taddei ,che oltre a volontario della Casa della Resistenza è dirigente di uno dei musei della nostra città ed abitante della Valpolcevera. Lo ringraziamo per averci fatto conoscere questa realtà, e ci avviamo alla stazione ferroviaria a pochi passi dall’esposizione permanente.
La partenza del percorso sono le parole della canzone «dalle belle città», di cui ricordiamo un ritornello «Siamo i ribelli della montagna, viviam di stenti e di patimenti, ma quella fede che ci accompagna,sarà la legge dell'avvenir».
All’entrata siamo stati accolti da Gabriella, una delle guide di questo spazio, e da una radio rurale, che ripete i messaggi, anche in codice, di radio Londra.
Diviso in quattro sale a tema, subito dopo l’ingresso che propone piante e storia delle battaglie per la liberazione, in particolare nella zona della Valpocevera, si accede alla seconda sala dedicata alle fabbriche, dove importanti furono le azioni e i boicottaggi contro gli oppressori.
la terza sala è interamente dedicata alle donne e ai ragazzi, che ebbero un ruolo significativo, in particolare per le comunicazioni fra i partigiani, la quarta è ultima sala è interamente dedicata al 23 e 24 aprile, ovvero alla resa e alla liberazione della città.
Varia la documentazione raccolta nelle teche, ed esposta con grande rispetto, che rende piacevole girare il piano di questo palazzo, dove scopriamo come questi oggetti, giornali, documenti, divise e armi , siano ancora oggi vicino a noi e alla nostra storia.
Ogni sala è dotata anche di sezioni multimediali, dove vengono proposti molti filmati e testimonianze, accompagnate con rigore a dei manifesti, con riportati racconti e storie di combattenti, che hanno reso la nostra città meritevole dell’assegnazione della medaglia d’oro al valor militare. Fino ad arrivare alla nostra costituzione e ai suoi valori.
Il Museo è aperto al pubblico con ingresso gratuito tutti i martedì e giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. nello stesso palazzo all’ultimo piano, possiamo trovare anche la biblioteca Pier Santelli, dove c’è una sezione sulle pubblicazioni della resistenza.
Lo spazio è poi dotato di una sala conferenze in un salone con affreschi risalenti al 1878, dove i curatori intendono fare eventi sul tema della resistenza e sulle nuove resistenze, oltre che a proporre lo spazio anche alle scuole o a centri estivi .
Prima di uscire scopriamo che al primo piano c’è il museo del C.A.I. di Bolzaneto, una delle sedi storiche del C.A.I., museo visitabile su appuntamento o tutti i giovedì dalle 9 alle 12.
Usciamo dal Palazzo con Adelmo Taddei ,che oltre a volontario della Casa della Resistenza è dirigente di uno dei musei della nostra città ed abitante della Valpolcevera. Lo ringraziamo per averci fatto conoscere questa realtà, e ci avviamo alla stazione ferroviaria a pochi passi dall’esposizione permanente.






