Dall’11 settembre 2001 si vedono puntualmente tutti i mercoledì dalle 18 alle 19 sui gradini di Palazzo Ducale, lato De Ferrari, per un’ora di silenzio in favore della pace e contro tutte le guerre, in particolare quelle di Afghanistan e Libia che coinvolgono direttamente anche l’Italia. Sono i membri della “Rete ControG8 – Per la globalizzazione dei diritti” e del “Centro ligure di documentazione per la pace” a cui ogni settimana si uniscono diversi cittadini, a seconda delle condizioni atmosferiche e soprattutto del contesto politico. Ogni settimana, inoltre, vengono distribuiti ai passati volantini informativi sullo stato delle guerre in atto, sulle forme di violenza subite da persone o interi popoli, su questioni di attualità inerenti la pace e la giustizia.
Il 28 dicembre l’iniziativa giungerà al cinquecentesimo appuntamento al quale gli organizzatori vogliono dare il giusto risalto con la proiezione di 500 pensieri di pace, scritta da persone di spettacolo, scienziati, artisti ma soprattutto genovesi comuni. Per partecipare basta mandare al massimo 5 righe all’indirizzo di posta elettronica genova@orainsilenzioperlapace.org. L’appuntamento, neanche a dirlo, è per il prossimo mercoledì.
Come si legge sul sito della comunità genovese, lo strumento dell’ora di silenzio nacque in Francia nel 1982 per iniziativa del collettivo “Artisans de paix” che manifestava forte opposizione agli armamenti nucleari. L’iniziativa assunse maggior vigore in seguito all’installazione dei missili americani nelle basi europee. In Italia arrivò l’anno successivo proprio a Genova in concomitanza con la “Mostra navale bellica” ospitata alla Fiera del Mare.
Il 28 dicembre l’iniziativa giungerà al cinquecentesimo appuntamento al quale gli organizzatori vogliono dare il giusto risalto con la proiezione di 500 pensieri di pace, scritta da persone di spettacolo, scienziati, artisti ma soprattutto genovesi comuni. Per partecipare basta mandare al massimo 5 righe all’indirizzo di posta elettronica genova@orainsilenzioperlapace.org. L’appuntamento, neanche a dirlo, è per il prossimo mercoledì.
Come si legge sul sito della comunità genovese, lo strumento dell’ora di silenzio nacque in Francia nel 1982 per iniziativa del collettivo “Artisans de paix” che manifestava forte opposizione agli armamenti nucleari. L’iniziativa assunse maggior vigore in seguito all’installazione dei missili americani nelle basi europee. In Italia arrivò l’anno successivo proprio a Genova in concomitanza con la “Mostra navale bellica” ospitata alla Fiera del Mare.
S.D.






