La sigla dell’accordo tra Amt e sindacati è arrivata in "zona Cesarini", nella tarda serata di ieri: la firma ha fatto sì che venisse revocato lo sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali e in programma per oggi. Dopo un lungo confronto, finalmente, potrebbe essere messa la parola “fine” alla querelle che ha riempito le pagine dei quotidiani.
Abbiamo chiesto a Stefano Pesci, vicedirettore generale dell’Amt, di tracciare un quadro sui punti dell’accordo e sulla loro implicazione pratica: «Va detto innanzitutto che siamo di fronte non ad un singolo accordo, ma ad un corpus che ne comprende 4, collegati tra loro. Anche grazie all’intervento del Comune, con la firma arriveremo finalmente ad una stabilizzazione del servizio».
Si assisterà ad una riduzione dei chilometri totali di percorrenza: «Passeremo dai 28 milioni fino ad ora garantiti, a 26,5 milioni: questo per quanto riguarda i servizi su gomma. Un taglio pari a un milione e mezzo di chiilometri quindi, ben minore rispetto ai 3,5 paventati e, fortunatamente, scongiurati perché l’amministrazione civica, nonostante i tagli del governo centrale, ha scelto di mantenere lo stesso contratto di servizio».
Il ridimensionamento dell’organico verrà attuato in maniera graduale con l’ausilio di alcuni strumenti: «L’accompagnamento verso la pensione di un massimo di 220 dipendenti (a cui vanno aggiunti i 78 già coinvolti dalle procedure a partire da gennaio), tra autisti ed impiegati, avverrà tramite la cassa integrazione in deroga e gli incentivi all’esodo. Per quanto riguarda la prima soluzione, sono state individuate alcune categorie di lavoratori che non riceveranno integrazioni aziendali. Si tratta ad esempio di coloro che hanno già raggiunto la possibilità di pensionamento, per i quali le buste paga oscilleranno intorno ai 900 euro. Altre categoria conseguiranno l’integrazione, che consentirà loro di mantenere invariato il livello reddituale».
Pesci non esclude la possibilità di nuove assunzioni: «Dipenderà tutto dalla quantità delle uscite: prevediamo un massimo di 100 nuovi contratti, studiati in accordo coi sindacati, soprattutto per autisti giovani. Tra uscite e nuove assunzioni, contiamo di risparmiare circa 6 milioni di euro».
Altra fonte di risparmio saranno i provvedimenti presi circa la gestione delle ferie: «Nel nuovo accordo non è previsto, per un periodo, l’accumulo delle vacanze non godute e questo dovrebbe portare allo smaltimento delle ferie pregresse: con ciò l’Amt dovrebbe recuperare una cifra intorno ai 4 milioni di euro».
Nell’accordo sono stati inseriti anche alcuni miglioramenti economici chiesti a gran voce dai sindacati: «Il premio qualità/risultato sarà sostituito da "un’indennità di efficientamento" da erogarsi nel 2012, e saranno apportate migliorie anche nella turnistica».
Sulla firma del protocollo è intervenuta anche Marta Vincenzi: «Un traguardo importante – ha fatto sapere il primo cittadino – che speriamo contribuisca a rasserenare i lavoratori. Stiamo chiedendo dei sacrifici per risanare il bilancio dell’azienda, che deve ripartire sapendo di avere l’appoggio del Comune».
Abbiamo chiesto a Stefano Pesci, vicedirettore generale dell’Amt, di tracciare un quadro sui punti dell’accordo e sulla loro implicazione pratica: «Va detto innanzitutto che siamo di fronte non ad un singolo accordo, ma ad un corpus che ne comprende 4, collegati tra loro. Anche grazie all’intervento del Comune, con la firma arriveremo finalmente ad una stabilizzazione del servizio».
Si assisterà ad una riduzione dei chilometri totali di percorrenza: «Passeremo dai 28 milioni fino ad ora garantiti, a 26,5 milioni: questo per quanto riguarda i servizi su gomma. Un taglio pari a un milione e mezzo di chiilometri quindi, ben minore rispetto ai 3,5 paventati e, fortunatamente, scongiurati perché l’amministrazione civica, nonostante i tagli del governo centrale, ha scelto di mantenere lo stesso contratto di servizio».
Il ridimensionamento dell’organico verrà attuato in maniera graduale con l’ausilio di alcuni strumenti: «L’accompagnamento verso la pensione di un massimo di 220 dipendenti (a cui vanno aggiunti i 78 già coinvolti dalle procedure a partire da gennaio), tra autisti ed impiegati, avverrà tramite la cassa integrazione in deroga e gli incentivi all’esodo. Per quanto riguarda la prima soluzione, sono state individuate alcune categorie di lavoratori che non riceveranno integrazioni aziendali. Si tratta ad esempio di coloro che hanno già raggiunto la possibilità di pensionamento, per i quali le buste paga oscilleranno intorno ai 900 euro. Altre categoria conseguiranno l’integrazione, che consentirà loro di mantenere invariato il livello reddituale».
Pesci non esclude la possibilità di nuove assunzioni: «Dipenderà tutto dalla quantità delle uscite: prevediamo un massimo di 100 nuovi contratti, studiati in accordo coi sindacati, soprattutto per autisti giovani. Tra uscite e nuove assunzioni, contiamo di risparmiare circa 6 milioni di euro».
Altra fonte di risparmio saranno i provvedimenti presi circa la gestione delle ferie: «Nel nuovo accordo non è previsto, per un periodo, l’accumulo delle vacanze non godute e questo dovrebbe portare allo smaltimento delle ferie pregresse: con ciò l’Amt dovrebbe recuperare una cifra intorno ai 4 milioni di euro».
Nell’accordo sono stati inseriti anche alcuni miglioramenti economici chiesti a gran voce dai sindacati: «Il premio qualità/risultato sarà sostituito da "un’indennità di efficientamento" da erogarsi nel 2012, e saranno apportate migliorie anche nella turnistica».
Sulla firma del protocollo è intervenuta anche Marta Vincenzi: «Un traguardo importante – ha fatto sapere il primo cittadino – che speriamo contribuisca a rasserenare i lavoratori. Stiamo chiedendo dei sacrifici per risanare il bilancio dell’azienda, che deve ripartire sapendo di avere l’appoggio del Comune».






