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Riapre la Fiera del Libro in Galleria Mazzini, gioia e delizia (e tormento) dei lettori

Libri di tutte le epoche, per ogni età e per ogni tasca: la Fiera del Libro - edizione natalizia - è tornata con i suoi banchi nella storica Galleria Mazzini

La Fiera del Libro in Galleria Mazzini

Pier Paolo Rinaldi

Nata forse nel 1926, di certo già in attività l'anno seguente, la Fiera del Libro non perde un colpo (fatta eccezione per gli anni della guerra) e torna a proporre sui suoi banchi di Galleria Mazzini libri di ogni genere, argomento e periodo storico sino alla vigilia di Natale.

Anche qui, come al mercatino di Brignole, si sfidano le basse temperature, Montarla è stato uno sforzo anche muscolare, oltre che commerciale, come sa chiunque abbia affrontato un trasloco (ma quanto pesano i libri?). E la disposizione dei titoli sui banchi, quando non ha seguito un criterio preciso, ha portato ad accostamenti a volte surreali, altre volte curiosi, o persino irriverenti. Come nel caso della biografia di Luigi Tenco, artista che non è stato certo baciato dalla fortuna, che finisce per trovarsi accanto a Sfigology, il libro che rivela "il lato oscuro della tua data di nascita".

Se Ettore Modigliani, che ricostruisce i musei milanesi dopo la guerra, continua con il suo Mentore a "offrire una guida sicura attraverso musei e gallerie d'Europa", "l'isometrica per tutti" non ha invece conosciuto un successo duraturo, visto che l'autore di Come fare ginnastica senza muovere un muscolo di Victor Obeck, "professore di Educazione fisica e direttore atletico all'Università di New York", tradotto da noi alla fine degli anni Settanta, è sparito dai radar (ma forse i veri pigri non resisteranno alla tentazione di portarselo a casa, non si sa mai). Una Sophia Loren ancora più vintage, che sorride dalla copertina di un rotocalco, è in mostra senza problemi accanto all'Encyclopédie ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers di Diderot e D'Alembert (1751-1772) in diciotto volumi. E Clint Eastwood accanto a Lady Gaga, ed Emergency con Louis Vuitton sullo sfondo...

Michel Zévaco, dimenticatissimo autore di libri d'avventure tra le due guerre, meriterebbe un acquisto solo per la strepitosa illustrazione di copertina del suo Ponte dei sospiri, così come Il figlio del Birichino di Parigi del prolifico Louis Henri Boussenard, una delle tante avventure picaresche uscite dalla sua penna (anti-inglesi, e anti-tedesche, un dettaglio che ha ostacolato la diffusione in Europa della sua opera - tranne che in Italia, dove ogni tanto spunta una copia d'epoca qui e là, e in Russia, dove quasi tutti i suoi quaranta romanzi, gamin de Paris compreso, sono ancora disponibili e senza problemi di diritti, visto che l'autore è morto nel 1910).

A volte, invece, s'incontra una bancarella quasi a tema, dove Il sesso inutile di Oriana Fallaci è gomito a gomito con Peccati e virtù delle donne di Leonida Rèpaci (che riposa dalle sue fatiche letterarie nel cimitero di Sant'Ilario) e la cui fascetta strilla: "Amare le donne per i loro peccati". Poco distante Marcel Proust, alla ricerca del tempo perduto, osserva impassibile il lettore dalla copertina di Sodoma e Gomorra. Ma ci sono anche i libri per bambini: pop-up, animati, elettronici, sonori, con pupazzetto allegato. E i dischi - i meno preziosi dei quali finiscono a fare da segnalibro, a dividere le sezioni dei loro compagni più di valore, come un 33 giri portoghese dei Beatles, definiti come i "reis do ie, ie, ie!"

Così tanti libri, così poco tempo (e pochi soldi, spesso). Anche quest'anno, dunque, tra bestseller e perle del passato, Galleria Mazzini si trasforma per gli amanti della lettura in un luogo di perdizione. Farci un giro senza soldi in tasca e soffrire per qualche ora, o portarsi il carrello della spesa? La scelta al lettore. 

Genova, 2 dicembre 2010
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