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"La Rete dei Territori" a Genova
Firmato il protocollo d'intenti

Dopo lo step del 28 marzo scorso a Catania, la seconda conferenza di oggi a Palazzo Ducale, terminata con la sigla di un accordo tra le parti coinvolte dal Ministero delle Infrastrutture: un progetto per connettere e mettere in rete le esigenze di sviluppo territoriali in Italia e nel nord-ovest 

Giacobone, Pissarello, Gaggero - Foto Vivere Genova

Eugenio Ruocco
Dopo il primo incontro di Catania, il 28 marzo scorso, i lavori relativi alle azioni integrate innovative “La Rete dei Territori” si sono spostati a Genova. Oggi a Palazzo Ducale è andata in scena la seconda conferenza preparatoria, che si è conclusa con la firma del protocollo di intenti da parte dei soggetti coinvolti.

Il vicesindaco Paolo Pissarello, moderatore della tavola rotonda, ha spiegato a Vivere Genova le linee guida dell’incontro e gli obiettivi che l’iniziativa “La Rete dei Territori” conta di raggiungere: «Alla fine di questo seminario verrà siglato un protocollo tra le realtà coinvolte dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (tra cui Autorità Portuale, città e aziende del nord-ovest) in questo progetto che mira ad individuare, connettere e mettere in rete, le esigenze e le priorità in ambito di trasporti, logistica e sviluppo territoriale. Nella specificità ligure, i porti di Genova e Savona verranno messi in relazione con l’entroterra che abbraccia il basso Piemonte, l’Emilia e la Lombardia con città come Cuneo, Alessandria, Piacenza e Novara».

Uno sviluppo che deve partire necessariamente dal discusso terzo valico: «Sicuramente il terzo valico rappresenterà una svolta nello sviluppo di Genova e della Liguria. Il punto importante di questo lavoro svolto dal Ministero – ha proseguito Pissarello - è che prende le mosse, prima che dagli studi logistici, da un’attenta analisi delle esigenze di un territorio dal punto di vista produttivo e delle diverse connessioni. In questo caso ritengo che il Ministero abbia impostato un lavoro utile, poiché in Italia è sempre mancato un progetto di pianificazione su larga scala che tenga conto degli obiettivi delle singole specificità, e in un periodo di scarsità di risorse quale quello che stiamo vivendo, risulta fondamentale gestire al meglio gli investimenti in maniera condivisa».

Secondo Francesco Giacobone, coordinatore dei Programmi Innovativi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, «Genova e Savona hanno dimostrato, a partire dal 2004, una grande capacità di saper riposizionare la propria struttura territoriale in termini di nuovi scenari, che tengano conto di una sempre più consistente concertazione tra pubblico e privato».

Tra le priorità del Ministero, ha rivelato Giacobone, il terzo valico compare in cima alla lista:  «L’infrastruttura è necessaria, soprattutto nel momento in cui il sistema ligure si presenta come uno dei poli fondamentali per il commercio delle navi e quindi per l’aggancio al mercato europeo e internazionale. È il momento delle grandi scelte, non dobbiamo tirarci indietro».

Una delle linee guida del Piano Urbanistico Comunale, il cui progetto preliminare è stato di recente approvato in Giunta, consiste nel ripensamento della città come luogo inserito in un ampio contesto, trans-regionale ed europeo. Anna Iole Corsi, architetto responsabile di Urban Lab all’incontro, ha raccontato come il PUC si inserisce nel progetto: «Il presupposto del PUC è il disegno delle grandi infrastrutture: questo si è tradotto in un’individuazione di priorità concrete nella pianificazione cittadina. Tra queste il terzo valico, punto di collegamento che proietterà Genova nei traffici europei in coerenza con il Patto dei Sindaci, che prevede una riduzione del 23,7% entro il 2020: il trasferimento dei trasporti dalla gomma al ferro è propedeutico all’obiettivo. Speriamo che il protocollo firmato oggi possa dare vita a scelte concrete e condivise».

Nel corso della conferenza sono intervenuti, tra gli altri i sindaci di Novara, Alessandria, Cuneo e Savona, il presidente della Provincia di Genova Alessandro Repetto, Paolo Odone, presidente della Camera di Commercio, Luigi Merlo e Cristoforo Canavese, presidenti delle AP di Genova e Savona. La conclusione dei lavori è stata affidata al sindaco Marta Vincenzi.
Genova, 18 luglio 2011
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