L'uscita dell'inedito “(Tra parentesi)” è per i relatori dell’incontro un’occasione per rivolgere l'attenzione, anche attraverso il richiamo agli altri suoi romanzi pubblicati da Il Canneto editore, ad uno scrittore genovese di rilievo, troppo presto e tragicamente scomparso. Il critico letterario, Massimo Bacigalupo, docente di letteratura americana all'Università di Genova, lo scrittore-psichiatra Marco Ercolani e il direttore della casa editrice di via Canneto il Lungo, Nicolò de Mari provano a delineare l'avventura letteraria di un uomo e di un autore tormentato.
Pietro Carlini naque a Varzi, in provincia di Pavia, il 29 giugno 1924. Partigiano, laurea in legge, per un quindicennio è avvocato e procuratore al Tribunale di Genova e esercita anche nell’ufficio legale della Cgil. Personalità complessa, si ritirò dalla professione nel ’75, trasferendosi nel paese natale, perché affetto da una grave forma depressiva e lì si tolse la nel 1978, a 54 anni.
Carlini, bell'uomo amaro che non si sposò mai, ha lasciato una decina di romanzi inediti, ambientati a Varzi e a Genova, con intrecci nel mondo giudiziario, degli affari e delle prostitute, romanzi che hanno una lieve tinta di giallo, presentano una visione prevedibilmente cupa, ma anche colta, della vita degli anni Cinquanta; hanno soprattutto il dono di interessare per la stringatezza e la sicurezza della costruzione e dello stile. Si formò letterariamente su Hemingway e Steinbeck, Fitzgerald e Dos Passos.
Carlini non pubblicò nulla in vita. Il suo primo romanzo a vedere postumo la luce nel 1993 fu Senza Spirito Santo (Edizioni Graphos, Genova). Pochi anni dopo Corrado Guardamagna ha pubblicato un altro suo romanzo, “Paese Morto”. Di Carlini Il Canneto editore ha recentemente pubblicato anche “Addio alla giungla” (2009) e “La borsa nera” (2010).
Con questo incontro si offre un piccolo tributo a un grande scrittore troppo presto e ingiustamente dimenticato e alla sua Genova.
Pietro Carlini, lo scrittore che fuggì dalla vita – (Tra parentesi)
Dove: Sala dei Chierici, biblioteca Berio, via del Seminario 16
Quando: martedì 10 gennaio dalle ore 17 alle ore 18e45
Pietro Carlini naque a Varzi, in provincia di Pavia, il 29 giugno 1924. Partigiano, laurea in legge, per un quindicennio è avvocato e procuratore al Tribunale di Genova e esercita anche nell’ufficio legale della Cgil. Personalità complessa, si ritirò dalla professione nel ’75, trasferendosi nel paese natale, perché affetto da una grave forma depressiva e lì si tolse la nel 1978, a 54 anni.
Carlini, bell'uomo amaro che non si sposò mai, ha lasciato una decina di romanzi inediti, ambientati a Varzi e a Genova, con intrecci nel mondo giudiziario, degli affari e delle prostitute, romanzi che hanno una lieve tinta di giallo, presentano una visione prevedibilmente cupa, ma anche colta, della vita degli anni Cinquanta; hanno soprattutto il dono di interessare per la stringatezza e la sicurezza della costruzione e dello stile. Si formò letterariamente su Hemingway e Steinbeck, Fitzgerald e Dos Passos.
Carlini non pubblicò nulla in vita. Il suo primo romanzo a vedere postumo la luce nel 1993 fu Senza Spirito Santo (Edizioni Graphos, Genova). Pochi anni dopo Corrado Guardamagna ha pubblicato un altro suo romanzo, “Paese Morto”. Di Carlini Il Canneto editore ha recentemente pubblicato anche “Addio alla giungla” (2009) e “La borsa nera” (2010).
Con questo incontro si offre un piccolo tributo a un grande scrittore troppo presto e ingiustamente dimenticato e alla sua Genova.
Pietro Carlini, lo scrittore che fuggì dalla vita – (Tra parentesi)
Dove: Sala dei Chierici, biblioteca Berio, via del Seminario 16
Quando: martedì 10 gennaio dalle ore 17 alle ore 18e45






