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Nella mente del criminale, con Pietro Petrini

Stasera al Ducale terzo incontro del ciclo “L’uomo e il suo cervello: dai neuroni alla mente”. Ospite lo psichiatra pisano Pietro Petrini che cercherà di chiarire le basi neurologiche del comportamento deviante

Pietro Petrini - Il cervello criminale
Esiste il libero arbitrio? Quanto siamo davvero liberi e quanto invece condizionati nelle nostre scelte? I criminali sono malvagi o malati? Che cosa succede nella loro mente? Ne parla stasera, mercoledì 8 febbraio, nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, il professor Pietro Pietrini in un incontro volto a stimolare riflessioni su come le nuove scoperte delle neuroscienze stiano rivoluzionando il dibattito sulla responsabilità umana, dal titolo “Il cervello criminale”.

E’ dagli albori della civiltà che l’uomo si pone questi importanti interrogativi. Oggi le scoperte delle neuroscienze cominciano a far luce sui correlati cerebrali e molecolari del comportamento, dell’aggressività, del senso morale, della capacità di distinguere il bene dal male.

«Sebbene nessun gene possa determinare un comportamento, oggi sappiamo che possedere una certa variante allelica (gli alleli, che possono essere dominanti o recessivi, sono le differenti forme di uno stesso gene, ndr) aumenta la probabilità che un individuo possa mettere in atto un comportamento aggressivo o antisociale. Lesioni di aree della corteccia prefrontale portano ad un discontrollo degli impulsi e alla perdita della capacità di giudizio. Queste scoperte hanno implicazioni che vanno ben oltre la scienza e la medicina, fino ad arrivare all’etica, alla morale, alla giurisprudenza», spiega il prof. Pietrini, psichiatra e ordinario di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica all’Università di Pisa, già presidente del Comitato scientifico della Organization for Human Brain Mapping (una delle più importanti organizzazioni a livello mondiale per lo studio del cervello umano) che da oltre vent’anni studia le basi cerebrali delle attività mentali in condizioni di salute e in presenza di malattie psichiatriche.

L'evento, con inizio alle ore 17:45, è inserito nel ciclo di conferenze organizzato dalla Fondazione per la Cultura, con il patrocinio del Comune di Genova,L'Uomo e il suo cervello: dai neuroni alla mente”, che proseguirà mercoledì 15 febbraio con un incontro dedicato alla “Coscienza” tenuto dal prof. Marcello Massimini, ricercatore in Fisiologia umana all'Università degli Studi di Milano, e venerdì 2 marzo con il prof. Semir Zeki, docente di Neuroestetica all'University College di Londra, che parlerà del “Cervello in amore”.

 
Il cervello criminale – Pietro Petrini
Dove: Sala del Maggior Consiglio, Palazzo Ducale, piazza Matteotti 9, Genova
Quando:mercoledì 8 febbraio 2012, ore 17:45
Ingresso libero
 
Genova, 8 febbraio 2012
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