Utilizzare il battello turistico non solo per le (sempre bellissime) escursioni a Portofino e alle Cinque Terre, ma anche per cercare un punto di osservazione nuovo sulla costa attorno a Genova e fino al Tigullio; con l’aiuto di esperti e studiosi che permettano di comprendere meglio quello che magari abbiamo sotto gli occhi ogni giorno e non sappiamo guardare. L’idea è di Farida Simonetti, Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Liguria, direttrice della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, in collaborazione con la Società Trasporti Marittimi “Golfo Paradiso” di Camogli.
Nasce così “Per mare, di villa in villa”, un fortunato programma di itinerari giunto alla sua quarta edizione.
Abbiamo partecipato all’escursione del 9 agosto, dedicata a “Ville tra eclettismo e razionalismo tra Genova e Camogli”. E’ stato il primo itinerario proposto per questo programma quattro anni fa, eppure è ancora quello più amato e frequentato dal pubblico, con una forte presenza di genovesi.
Il racconto della storia e delle storie degli edifici è affidato a Gianni Franzone della Wolfsoniana, importante studioso dell’architettura e del design fra Otto e Novecento; durante l’oltre ora e mezzo di navigazione, saprà delineare un affascinante affresco che mette in relazione gli edifici, i diversi momenti della storia dell’architettura e del gusto, le famiglie dell’alta borghesia ligure e non solo, le vicende genovesi e tutti i più importanti interventi architettonici ed urbanistici in città, a cavallo fra due secoli.
I temi della serata sono sul piatto fin dai primi minuti di navigazione: il restauro di fine Ottocento di Palazzo San Giorgio, che ci lasciamo alle spalle alla partenza, rappresenta l’avvio di quel gusto di recupero dell’architettura medievale che darà origine ai restauri-ricostruzioni del D’Andrade ed al gusto eclettico per costruzioni fantastiche, che reinventano un Medioevo fiabesco, come il Castello D’Albertis e il Castello McKenzie.
Poco oltre, Piazza Rossetti ed i volumi puliti del razionalismo di Daneri, la cui costruzione è iniziata nei primi anni Trenta, mostrano l’evoluzione del gusto e delle attese della committenza.
Ci muoveremo lungo tutto l’itinerario fra questi due elementi. Potremo osservare diversi lavori del grande architetto eclettico Gino Coppedè, da quel Castello McKenzie citato sopra, che fu il suo primo lavoro importante, all’affascinante Villa Turke a Capo Santa Chiara, del 1904, cui addirittura si accede con un ponte levatoio, alla villa Canali poi Gaslini di Corso Italia, che fu la sua ultima opera a metà degli anni Venti. Proprio con i Gaslini osserveremo ancora una volta l’oscillazione del gusto: la famiglia sceglie una villa eclettica progettata da Coppedè per la propria residenza, ma affida al razionalista Crippa la progettazione dei bei volumi dell’Ospedale.
Anche a Nervi in pochi istanti passiamo dalla Marinella, una delle esperienze razionalistiche più interessanti in città (prima di una serie di interventi di restauro che ne hanno stravolto l’aspetto), all’ottocentesca Villa Pagoda, che subito ci riporta alle atmosfere avventurose e sognanti dell’Eclettismo.
E poi la presenza di grandi maestri milanesi chiamati a lavorare in Riviera, come Buzzi, impegnato per la magnifica Villa Necchi, sempre a Nervi, che si affiancano ad eccellenti professionisti genovesi: Mario Labò decora gli interni di Villa Jesi a Sori, destinati ad accogliere una straordinaria collezione d’arte contemporanea (oggi al Museo dell’Accademia di Brera a Milano).
Le ville della riviera genovese, spesso create per le famiglie più importanti dell’alta borghesia industriale non solo ligure, vengono pubblicate da riviste prestigiose e diventano esempi di grande qualità architettonica e raffinatezza della cultura dell’abitare. Del resto, è il destino di questo territorio, fin dai tempi dei “Palazzi di Genova” di Rubens.
L’ottimo comandante Franco ha condotto il battello a bassa velocità, passando molto vicino alla costa, così da permetterci di apprezzare le architetture e il loro dialogo con il paesaggio; arriviamo a Camogli nella luce del tramonto, concludendo la serata con un aperitivo a bordo.
Il programma di escursioni prevede ancora due appuntamenti: giovedì 16 agosto “Un mare ....di stelle – Lettura del cielo nel buio al largo della Cala dell’Oro”; e giovedì 23 agosto “Un mare di… musica”, calata delle reti al largo di Camogli, Porto Pidocchio, Cala dell’Oro, San Fruttuoso, Portofino, per un pescato di musiche per voce e strumenti suonate a bordo.
Trovate il programma e tutte le informazioni qui.
Nasce così “Per mare, di villa in villa”, un fortunato programma di itinerari giunto alla sua quarta edizione.
Abbiamo partecipato all’escursione del 9 agosto, dedicata a “Ville tra eclettismo e razionalismo tra Genova e Camogli”. E’ stato il primo itinerario proposto per questo programma quattro anni fa, eppure è ancora quello più amato e frequentato dal pubblico, con una forte presenza di genovesi.
Il racconto della storia e delle storie degli edifici è affidato a Gianni Franzone della Wolfsoniana, importante studioso dell’architettura e del design fra Otto e Novecento; durante l’oltre ora e mezzo di navigazione, saprà delineare un affascinante affresco che mette in relazione gli edifici, i diversi momenti della storia dell’architettura e del gusto, le famiglie dell’alta borghesia ligure e non solo, le vicende genovesi e tutti i più importanti interventi architettonici ed urbanistici in città, a cavallo fra due secoli.
I temi della serata sono sul piatto fin dai primi minuti di navigazione: il restauro di fine Ottocento di Palazzo San Giorgio, che ci lasciamo alle spalle alla partenza, rappresenta l’avvio di quel gusto di recupero dell’architettura medievale che darà origine ai restauri-ricostruzioni del D’Andrade ed al gusto eclettico per costruzioni fantastiche, che reinventano un Medioevo fiabesco, come il Castello D’Albertis e il Castello McKenzie.
Poco oltre, Piazza Rossetti ed i volumi puliti del razionalismo di Daneri, la cui costruzione è iniziata nei primi anni Trenta, mostrano l’evoluzione del gusto e delle attese della committenza.
Ci muoveremo lungo tutto l’itinerario fra questi due elementi. Potremo osservare diversi lavori del grande architetto eclettico Gino Coppedè, da quel Castello McKenzie citato sopra, che fu il suo primo lavoro importante, all’affascinante Villa Turke a Capo Santa Chiara, del 1904, cui addirittura si accede con un ponte levatoio, alla villa Canali poi Gaslini di Corso Italia, che fu la sua ultima opera a metà degli anni Venti. Proprio con i Gaslini osserveremo ancora una volta l’oscillazione del gusto: la famiglia sceglie una villa eclettica progettata da Coppedè per la propria residenza, ma affida al razionalista Crippa la progettazione dei bei volumi dell’Ospedale.
Anche a Nervi in pochi istanti passiamo dalla Marinella, una delle esperienze razionalistiche più interessanti in città (prima di una serie di interventi di restauro che ne hanno stravolto l’aspetto), all’ottocentesca Villa Pagoda, che subito ci riporta alle atmosfere avventurose e sognanti dell’Eclettismo.
E poi la presenza di grandi maestri milanesi chiamati a lavorare in Riviera, come Buzzi, impegnato per la magnifica Villa Necchi, sempre a Nervi, che si affiancano ad eccellenti professionisti genovesi: Mario Labò decora gli interni di Villa Jesi a Sori, destinati ad accogliere una straordinaria collezione d’arte contemporanea (oggi al Museo dell’Accademia di Brera a Milano).
Le ville della riviera genovese, spesso create per le famiglie più importanti dell’alta borghesia industriale non solo ligure, vengono pubblicate da riviste prestigiose e diventano esempi di grande qualità architettonica e raffinatezza della cultura dell’abitare. Del resto, è il destino di questo territorio, fin dai tempi dei “Palazzi di Genova” di Rubens.
L’ottimo comandante Franco ha condotto il battello a bassa velocità, passando molto vicino alla costa, così da permetterci di apprezzare le architetture e il loro dialogo con il paesaggio; arriviamo a Camogli nella luce del tramonto, concludendo la serata con un aperitivo a bordo.
Il programma di escursioni prevede ancora due appuntamenti: giovedì 16 agosto “Un mare ....di stelle – Lettura del cielo nel buio al largo della Cala dell’Oro”; e giovedì 23 agosto “Un mare di… musica”, calata delle reti al largo di Camogli, Porto Pidocchio, Cala dell’Oro, San Fruttuoso, Portofino, per un pescato di musiche per voce e strumenti suonate a bordo.
Trovate il programma e tutte le informazioni qui.






