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L’uomo e il suo cervello
La nuova rassegna di Palazzo Ducale

Parte il 19 gennaio la seconda edizione del ciclo di incontri dedicato alla mente e ai comportamenti del cervello durante alcune situazioni emotive. Cinque professori racconteranno le variabili che esistono tra il lavoro neuronale e il risultato comportamentale

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Sara Verterano
Per secoli si è cercato di spiegare il comportamento della mente tramite speculazioni filosofiche e ragionamenti metafisici. Solo nel settecento ci fu la prima distinzione tra mente e corpo tramite i pensieri di Descartes con la Res Cogitans e Res Exstensa; prima di lui la mente veniva identificata come un tutt’uno con il nostro corpo che agiva tramite morali divine.
Con il conseguente distacco della medicina come disciplina indipendente sono iniziati i primi esperimenti sulla mente e sulla dipendenza che l’uomo ha dal cervello. Nuove discipline sono nate e si sono sviluppate, fino ad arrivare alla contemporanea neuroscienza che cerca di trovare i collegamenti tra persona e natura, etica e scienza.
 
La fondazione Palazzo Ducale in collaborazione con il docente di psicologia della percezione artistica dello IULM di Milano, Riccardo Manzotti, per il secondo anno consecutivo ha organizzato un ciclo di incontri dedicata al cervello, alle attività neuronali e al comportamento dell’uomo in alcuni momenti esistenziali.
“L’uomo e il suo cervello, dai neuroni alla mente” prevede l’incontro con cinque professori che parleranno dell’attività del cervello a livello scientifico, cercando di spiegare le attività dell’essere umano che non sembrano poter essere analizzate razionalmente, ma che si tende sempre a spiegare filosoficamente.
 
La rassegna inizia giovedì 19 gennaio con la lezione del  professore di fisiologia Antonio Gallese che tratterà l’argomento sul “cervello artistico”.
Cos’è che crea la creatività nell’uomo? L’esteta da sempre corrisponde all’immagine dell’uomo che riesce a dialogare tramite le immagini e l’arte, un atteggiamento che si distingue dalla classica percezione e che riesce a comprendere emozioni indipendentemente dall’ambito culturale e storico. Gallese spiegherà quali meccanismi si azionano nella mente per arrivare alla definizione di cervello artistico.

Il ciclo si chiuderà il 2 marzo.

I prossimi appuntamenti sono:

26 gennaio
Il cervello ammalato
Che rapporto esiste tra malattie
della mente e neuroni?
Paolo Moderato
Docente di Psicologia, Università IULM Milano
 
8 febbraio
Il cervello criminale
Quali sono le basi neurobiologiche del
comportamento umano normale e deviante?
Pietro Pietrini
Docente di Biochimica, Università di Pisa
 
15 febbraio
Il cervello cosciente
Come i neuroni accendono la luce della coscienza?
Marcello Massimini
Ricercatore in Fisiologia Umana, Università di Milano
 
2 marzo,
Il cervello in amore
Da che cosa nasce l’amore? In che modo il cervello genera
i nostri sentimenti e sceglie la persona che amiamo?
Semir Zeki
Docente di Neuroestetica, University College di Londra
Tutti gli incontri si terranno alle 17,45 alla Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale con ingresso gratuito.
Genova, 18 gennaio 2012
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