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Le storie di San Giovanni Battista 
Sestri Ponente ritrova il suo Oratorio

Domani, sabato 3 novembre, verrà presentata la conclusione dei lavori di restauro e la riapertura al pubblico del ciclo di dipinti Sei e Settecenteschi dedicati al Precursore nell’Oratorio del Santo Cristo

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Raffaella Cecconi
A Sestri Ponente, presso la chiesa di San Giovanni Battista, sorge l’Oratorio, anch’esso dedicato a San Giovanni ma noto come Oratorio del Santo Cristo per un’antica Croce lignea lì conservata.
L’edificio è sicuramente più antico, visto che conserva frammenti di affreschi di primo Cinquecento, ma l’occasione che si presenta domani pomeriggio è dedicata alla decorazione che lo ha riguardato fra Sei e Settecento: un ciclo di dipinti raffiguranti episodi della vita del Precursore e realizzati da molti dei più importanti pittori attivi a Genova. Si tratta di uno tra i più significativi cantieri artistici del tempo, che ha visto coinvolti Giovanni Raffaele Badaracco, Giovanni Lorenzo Bertolotto, Giovanni Maria Delle Piane detto il Mulinaretto, Lorenzo De Ferrari, Angelo Benedetto Rossi e Francesco Campora oltre a Gregorio De Ferrari, che realizzò la pala con l’Imposizione del nome a San Giovanni Battista per l’altar maggiore, già ritornata in oratorio all’inizio degli anni Ottanta del Novecento.
Molti dei dipinti del ciclo originale furono trafugati dagli Austriaci durante l’occupazione del 1746, solo tre di questi sono stati restituiti a fine Settecento; le altre tele sono state sostituite durante il Settecento da opere di medesimo soggetto realizzate da Giuseppe Galeotti, Carlo Bensa, Emanuele Tagliafichi e Angelo Giacinto Banchero, autore dell’episodio San Giovanni Battista invia due discepoli a Cristo che, concluso nel 1788, fu esposto anche a Roma, ottenendo consensi unanimi nel mondo degli artisti.
L’Oratorio è stato considerato Monumento Nazionale già dal 1911, ma le cattive condizioni di conservazione dell’edificio, danneggiato dai lavori per la costruzione del tratto autostradale, avevano indotto nel 1974 a spostare i dipinti. L’Oratorio è stato ripristinato già negli anni Ottanta del Novecento, ora è il momento per le tele di tornare al proprio posto.

Grazie all’intervento del Ministero dei Beni Culturali e della Compagnia di San Paolo, il ciclo restaurato torna fruibile da parte del pubblico. La storia delle tele verrà raccontata domani 3 novembre alle 16.30 presso l’Oratorio da Gianluca Zanelli, funzionario della Soprintendenza Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria e direttore dei lavori, mentre il restauratore Flavio Brunetti del Centro di restauro di Palazzo D’Oria (Genova) presenterà il lavoro conservativo svolto sui dipinti, non banale per le dimensioni di ogni singola tela e le condizioni in cui versavano.
Il recupero del ciclo di san Giovanni Battista non è importante solo dal punto di vista artistico ma anche perché rappresenta un tassello importante nella storia delle confraternite genovesi, queste realtà culturali e religiose così importanti nel tessuto della vita e del territorio genovese attraverso i secoli.
Ne ragioneranno sabato pomeriggio S. E. R. il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova, l’Arch. Maurizio Galletti, Direttore Regionale per i Beni Culturali della Liguria, il Dott. Andrea Muzzi, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria, la Prof.ssa Anna Maria Dagnino, Assessore del Comune di Genova, il Dott. Roberto Giovanni Timossi, Consiglio Generale della Compagnia di San Paolo e il Dott. Cav. Silvano Motti, Priore Confraternita dei Disciplinanti di S. Giovanni Battista. L’incontro permetterà anche di presentare il volume edito dalla Sagep Editori, dedicato all’analisi del ciclo pittorico dell’oratorio del Santo Cristo, con testi di Gianluca Zanelli, Massimo Bartoletti e Daniele Sanguineti.

L’Oratorio sarà poi visitabile, a cura della confraternita dei Disciplinanti di San Giovanni Battista, ogni venerdì dalle ore 16.00 alle ore 18.00
Genova, 2 novembre 2012
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