Non s’è mai vista in Italia una 24 ore di mountain bike su un percorso totalmente urbano. Tra le ore 13.00 del prossimo 30 giugno e la stessa ora del giorno successivo, questa di Genova, “Creuze, Troeggi e Caruggi: 24 ore in sella nel Centro Storico di Genova - Memorial Andrea Bruzzone”, si permetterà anche il lusso di svolgersi nel più grande centro storico d’Europa e di percorrere parti del “Patrimonio dell’umanità”, come la cinquecentesca Strada Nuova, ovvero la splendida Via Garibaldi con i suoi Palazzi dei Rolli.
Sono solo altre sei, in Italia, ogni anno, le 24 ore: in ordine di calendario, Finale Ligure, Idro, Barbarano Vicentino, Val Rendena e Roma, dove però il percorso è “misto”. Quella della nostra città, organizzata dall’associazione sportiva dilettantistica “Munta e Chin-a Bike – Genova 1998", è perciò una delle poche nel Paese ed è una manifestazione unica al mondo per l’ambientazione e per le caratteristiche spettacolari del percorso: parte e arriva a Calata Mandraccio, sotto al Bigo e con lo sfondo della Lanterna, della “bolla” di Renzo Piano e del Museo del Mare, passa sotto le antiche gru di Calata Molo Vecchio, a due metri dal mare, risale per antiche creuze verso Sarzano, poi De Ferrari, le “Strade Nuove”, Garibaldi e Cairoli, e prosegue, con un largo giro nei vicoli della città vecchia, per un totale di otto chilometri. Una corsa a staffetta, a squadre, non competitiva, per ricordare Andrea Bruzzone, un ragazzo genovese, grande appassionato di questo sport, morto nel 2006.
Si prevede che i partecipanti saranno tanti, perché molti sportivi sono già affezionati a quello che è definito “il circuito delle 24 ore” (all’ultima edizione di Finale, nel maggio scorso, si iscrissero millecinquecento atleti italiani e stranieri) e per l’attrazione di una corsa così particolare. Gli enti patrocinanti (oltre al Comune di Genova, Regione Liguria e Provincia di Genova) contano su un grande concorso di pubblico, considerando, oltre agli spettatori, le famiglie e gli amici degli atleti; perciò è stato allestito un ricco programma di iniziative collaterali, di eventi e spettacoli non solo nei due giorni della manifestazione ma anche in quelli precedenti, con aperture straordinarie dei musei, visite guidate a prezzi speciali, biglietti bus a tariffe agevolate.
Momento clou l’esibizione, nella cornice del Porto Antico, del testimonial, il finalese Vittorio Brumotti, campione mondiale di Bike Trial, detentore di tre record nel Guinness, noto in Tv come “100% Brumotti”. Reduce dalla scalata dei 3.769 metri del Monte Cevedale, effettuata lungo la via normale, a partire dalla quota 3.269 del Rifugio Casati, senza mai mettere piede a terra, utilizzando gomme chiodate e saltando crepacci (se può tranquillizzare, era legato in sicurezza con alcune guide alpine…), ha in programma di ripetersi nientemeno che sull’Everest, poi farà tappa a Genova. Oggi l’assessore comunale alle Attività Produttive e al Turismo Giovanni Vassallo - che ha presentato la manifestazione alla stampa con il collega allo sport Stefano Anzalone - gli ha affidato un gagliardetto di Genova, perché lo porti sulla cima più alta del mondo, se mai gli capitasse di salirci.
Sono solo altre sei, in Italia, ogni anno, le 24 ore: in ordine di calendario, Finale Ligure, Idro, Barbarano Vicentino, Val Rendena e Roma, dove però il percorso è “misto”. Quella della nostra città, organizzata dall’associazione sportiva dilettantistica “Munta e Chin-a Bike – Genova 1998", è perciò una delle poche nel Paese ed è una manifestazione unica al mondo per l’ambientazione e per le caratteristiche spettacolari del percorso: parte e arriva a Calata Mandraccio, sotto al Bigo e con lo sfondo della Lanterna, della “bolla” di Renzo Piano e del Museo del Mare, passa sotto le antiche gru di Calata Molo Vecchio, a due metri dal mare, risale per antiche creuze verso Sarzano, poi De Ferrari, le “Strade Nuove”, Garibaldi e Cairoli, e prosegue, con un largo giro nei vicoli della città vecchia, per un totale di otto chilometri. Una corsa a staffetta, a squadre, non competitiva, per ricordare Andrea Bruzzone, un ragazzo genovese, grande appassionato di questo sport, morto nel 2006.
Si prevede che i partecipanti saranno tanti, perché molti sportivi sono già affezionati a quello che è definito “il circuito delle 24 ore” (all’ultima edizione di Finale, nel maggio scorso, si iscrissero millecinquecento atleti italiani e stranieri) e per l’attrazione di una corsa così particolare. Gli enti patrocinanti (oltre al Comune di Genova, Regione Liguria e Provincia di Genova) contano su un grande concorso di pubblico, considerando, oltre agli spettatori, le famiglie e gli amici degli atleti; perciò è stato allestito un ricco programma di iniziative collaterali, di eventi e spettacoli non solo nei due giorni della manifestazione ma anche in quelli precedenti, con aperture straordinarie dei musei, visite guidate a prezzi speciali, biglietti bus a tariffe agevolate.
Momento clou l’esibizione, nella cornice del Porto Antico, del testimonial, il finalese Vittorio Brumotti, campione mondiale di Bike Trial, detentore di tre record nel Guinness, noto in Tv come “100% Brumotti”. Reduce dalla scalata dei 3.769 metri del Monte Cevedale, effettuata lungo la via normale, a partire dalla quota 3.269 del Rifugio Casati, senza mai mettere piede a terra, utilizzando gomme chiodate e saltando crepacci (se può tranquillizzare, era legato in sicurezza con alcune guide alpine…), ha in programma di ripetersi nientemeno che sull’Everest, poi farà tappa a Genova. Oggi l’assessore comunale alle Attività Produttive e al Turismo Giovanni Vassallo - che ha presentato la manifestazione alla stampa con il collega allo sport Stefano Anzalone - gli ha affidato un gagliardetto di Genova, perché lo porti sulla cima più alta del mondo, se mai gli capitasse di salirci.





