0commenti  
La nuova frontiera dell’arte “commestibile”
Il cake design a Genova: i Dolci di Michy

Mangiare non è solo nutrirsi, ma può arrivare al confine dell'estetica e del divertimento: questo il senso dei questa disciplina culinaria che da anni stupisce grandi e piccini. La breve storia di una dolce passione

Immagine del post di blog

Di Valentina D'Amora
Cake design: se ne sente tanto parlare, ma si sa poco al riguardo. Una nuova professione, il cui successo dipende soprattutto dall’esperienza e dalle proprie capacità professionali? O forse una forma d’arte innovativa, basata su una vivace passione che dura da tutta la vita? Meglio chiedere a un’esperta, Michela Firpo, cake designer genovese, che ha saputo sintetizzare alla perfezione questi due aspetti, e che gentilmente ci invita nel suo studio.

Entro infreddolita nel laboratorio espositivo “I dolci di Michy” e, ad accogliermi, non è solo la sua calorosa gentilezza, ma anche uno “zuccherosissimo” profumo che mi accompagna durante tutta l’intervista. Seguo Michy nella sua variopinta cucina, mentre mi parla della sua passione per i dolci, e osservo il suo meticoloso e impeccabile lavoro con la pasta di zucchero: mi racconta della sua esperienza professionale all’estero, in prestigiosi ristoranti della Costa Azzurra, dove si occupa soprattutto della preparazione di dolci e antipasti, e del ritorno in Italia dove si specializza nell’arte della pasta di zucchero decorata.

Cavalcando l’onda della moda culinaria del momento, decide di coronare il suo sogno e, a settembre 2011, apre il suo laboratorio, dedicato esclusivamente ai dolci e alle torte personalizzate e decorate a mano. «La soddisfazione più grande non è solo riuscire a realizzare torte davvero ‘inimmaginabili’, di grande figura scenica (oltre che di deliziosa bontà), ma anche vedere l’espressione sbalordita dei clienti davanti all’eccellente risultato» dice Michela con entusiasmo, rivelandomi che, il più delle volte, la sorpresa è “doppia”: il 99% delle torte che le vengono commissionate, infatti, sono ordinate da amici, parenti, fidanzati/e a insaputa del festeggiato, che soffia le candeline “sopra” al simbolo (commestibile e in 3d) dei suoi hobby preferiti.

Michela racconta che il target della sua clientela è talmente vario, che imbattersi nella routine e nella monotonia è davvero impossibile. I soggetti richiesti sono sempre diversi, quindi ogni torta è una nuova sfida: si tratta di veri e propri “pezzi unici”, con effetti estetici sempre differenti. Lecito chiedersi, a questo punto, se in questo lavoro prevale l’arte o l’aspetto culinario: “bello e buono” potrebbe esserne motto. A differenza dei cake designer tradizionali, che partono dalla decorazione puramente estetica e poi si “improvvisano” pasticceri, la nostra artista genovese decide di invertire il percorso, iniziando dal gusto, per poi dedicarsi allo studio e alla realizzazione del soggetto di pasta di zucchero, come richiesto, sempre di grande impatto visivo. «L’importante è che il dolce sia perfetto -- dice - perciò la qualità viene prima di tutto». Diffiile non rimanere affascinati dalla serietà e dalla precisione disinvolta con cui questa artista crea, impasta e modella: il cake design crea una nuova dimensione dell’arte, da contemplare ma anche da assaggiare!

A fine intervista, prima di salutarci, rimango piacevolmente colpita dalla semplicità della sua scrivania: una lastra di vetro con tante parole bianche, una vicina all’altra. Le osservo meglio: c’è scritto “amore” in tutte le lingue del mondo e mi viene in mente la famosa frase di George Bernard Shaw “Non c’è amore più sincero di quello per il cibo” e ci rifletto un momento… Aveva proprio ragione.
Genova, 18 febbraio 2012
Viveregenova è supplemento di Comune di Genova Web
periodico quotidiano web iscritto a Registro Stampa al N.26/2011
presso Il Tribunale di Genova con Decreto del 22/11/2011
Direttore responsabile Cesare Torre