Quante volte passando davanti a un graffito scritto su un muro per la strada ci siamo chiesti chi possa averlo tracciato, quando, come, perché?
A rispondere a queste domande ha provato Marco Vallarino, giovane scrittore e giornalista imperiese, con il libro “Il Muro” (Alacran Edizioni), romanzo di formazione ambientato nel mondo della scuola e della spray art, che sabato 28 gennaio sarà presentato a Genova, nella Sala dei Chierici della Biblioteca Berio in via del Seminario 36, in un incontro proposto con ingresso libero dalle 17 con la partecipazione del giornalista Stefano Bruzzone.
Il volume, adottato da alcune scuole del ponente ligure come lettura didattica, si offre come strumento di indagine sociale per affrontare la realtà giovanile di provincia in maniera complice, senza giudicare o emettere sbrigative sentenze. Protagonisti della vicenda due ragazzi che, nell'attesa dell'autobus per la scuola, trovano un misterioso racconto scritto a puntate sui muri della città e, incuriositi dal contenuto bizzarro e crepuscolare, decidono di provare a rintracciarne l'autore, iniziando una rocambolesca indagine nel mondo dei writer, che sfocerà nella conoscenza del dramma della tossicodipendenza e in una lotta per far prevalere le ragioni del cuore su quelle della testa. L'origine di graffiti e murales verrà dunque svelata al culmine di una storia d'amore a tinte dark, in cui niente è ciò che sembra e realtà e fantasia finiscono per confondersi tragicamente, in un importante percorso di crescita non solo sentimentale.
A rispondere a queste domande ha provato Marco Vallarino, giovane scrittore e giornalista imperiese, con il libro “Il Muro” (Alacran Edizioni), romanzo di formazione ambientato nel mondo della scuola e della spray art, che sabato 28 gennaio sarà presentato a Genova, nella Sala dei Chierici della Biblioteca Berio in via del Seminario 36, in un incontro proposto con ingresso libero dalle 17 con la partecipazione del giornalista Stefano Bruzzone.
Il volume, adottato da alcune scuole del ponente ligure come lettura didattica, si offre come strumento di indagine sociale per affrontare la realtà giovanile di provincia in maniera complice, senza giudicare o emettere sbrigative sentenze. Protagonisti della vicenda due ragazzi che, nell'attesa dell'autobus per la scuola, trovano un misterioso racconto scritto a puntate sui muri della città e, incuriositi dal contenuto bizzarro e crepuscolare, decidono di provare a rintracciarne l'autore, iniziando una rocambolesca indagine nel mondo dei writer, che sfocerà nella conoscenza del dramma della tossicodipendenza e in una lotta per far prevalere le ragioni del cuore su quelle della testa. L'origine di graffiti e murales verrà dunque svelata al culmine di una storia d'amore a tinte dark, in cui niente è ciò che sembra e realtà e fantasia finiscono per confondersi tragicamente, in un importante percorso di crescita non solo sentimentale.






