Prosegue a piccoli, grandi passi il cammino del Carlo Felice verso una nuova vita. Dopo il grande concerto diretto dal maestro Fabio Luisi, che ha suggellato il tanto sospirato accordo tra lavoratori e management, e i due eventi musicali di Cristiano De André – con platea e galleria stracolme – e di Gigi D’Alessio, il teatro si presta al Festival della Scienza.
In esclusiva assoluta per l’Italia, è andato in scena Icaro ai confini del tempo, un’opera multimediale che coniuga gli studi e la vena da scrittore del fisico Brian Greene, tra più grandi sostenitori della teoria delle stringhe, con la musica classica contemporanea di Philip Glass, capofila della scuola minimalista. Il risultato è uno spettacolo in grado di introdurre anche i più giovani alle regole dell’astrofisica. Una favola che mette in scena le sorprendenti implicazioni di una delle più grandi intuizioni di Albert Einstein e ci conduce per mano alla scoperta delle profondità dello spazio e delle sue leggi. Una reinterpretazione futuristica del classico mito greco: invece di usare ali di cera per un volo troppo vicino al Sole, un ragazzo si avventura nelle profondità dello spazio per sfidare l’incredibile potenza di un buco nero.
L’opera, co-prodotta dal Festival della Scienza, dalla Baltimore Symphony Orchestra e dalla Glasgow's Concert Halls, va in scena a prezzo decisamente contenuto grazie alla sponsorizzazione della Erg. La prima mondiale si è svolta al World Science Festival 2010 e la prima europea al Southbank Centre 2010. Per l’occasione lo spettacolo sarà accompagnato dal vivo dall’Orchestra Filarmonica ‘900 del Teatro Regio di Torino, diretta da Ezio Bosso, con la voce recitante di Sonia Bergamasco. “Per Genova e per il Carlo Felice – dice il sindaco Marta Vincenzi – questo spettacolo è un'ottima occasione di visibilità internazionale e, insieme, una serata in più per approfondire il rapporto tra teatro e città. Così il Carlo Felice si lega a un evento di grande portata come il Festival della Scienza con ricadute positive per entrambi”. Anche la visita della Filarmonica torinese s'inserisce in una linea di buone relazioni tra teatri di diverse città: “Davanti alla crisi di risorse per la cultura – aggiunge il sindaco – le sinergie tra enti lirici diversi aiutano ad allargare gli spazi di lavoro per tutti. E la sponsorizzazione privata è un esempio positivo di come si possa produrre cultura di alto livello anche nei momenti di difficoltà delle casse pubbliche”.
La messa in scena dell'Icaro è stata introdotta da Brian Greene che ha raccontato al pubblico come è nata l’opera e come l’incontro tra arte e scienza possa aiutare a trasformare la complessità in ispirazione poetica.
Appuntamento venerdì 29 ottobre alle ore 21 presso il Teatro Carlo Felice.
Posto unico: 16,00 €. Ridotto abbonati teatro: 12,00 €. Ridotto abbonamento Festival: 10,00 €.
www.carlofelice.it






