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I musicisti fanno scena muta per protesta L'Opera smentisce: "Mai vietato di suonare"

Esibizione muta del quartetto di ottoni del Carlo Felice a Murta, in occasione di una manifestazione del comitato contro il progetto Gronda. Secondo i protagonisti è stata una risposta al mancato via libera per l'esecuzione della direzione del teatro. Vicenda smentita dalla amministrazione del Carlo Felice

Scena Muta dei Professori
Domenica 10 ottobre a Murta si è riunito il Comunicato No Gronda, per manifestare ancora una volta il proprio dissenso verso il progetto. Tra i presenti anche un quartetto di ottoni dell’Orchestra Carlo Felice, che però ha solamente mimato la propria esecuzione: il perché è legato ad un presunto diniego da parte della Fondazione Carlo Felice a partecipare e, soprattutto, ad esibirsi durante la manifestazione. Immediata, però, è arrivata la smentita da parte della direzione del Teatro che ha escluso di aver negato il permesso anche perché, in realtà, non era arrivata nessuna richiesta in tal senso. Doveva essere una giornata di dibattito e di ordinaria protesta nei confronti del progetto Gronda,  che vede la località di Murta coinvolta per un tratto sotterraneo dell’opera, ma il tutto si è risolto in polemica. Diversi soggetti, infatti, hanno aderito all’invito, porgendo la propria solidarietà al comitato e portando anche i propri motivi di dissidio con l’amministrazione e la classe politica in generale: erano presenti, tra gli altri, i precari della scuola, i Cub ferrotranvieri, il Comitato contro il park all'Acquasola, un gruppo di ricercatori dell'università ed alcuni musicisti del Carlo Felice. Poco prima dell’esibizione del quartetto di ottoni, però, l’annuncio che ha fatto salire la febbre della protesta: secondo le dichiarazioni dei maestri d’orchestra, alla loro esibizione non è stata data l’autorizzazione dalla direzione di Fondazione Teatro Carlo Felice,. Motivo ipotizzato: il conflitto d’interesse col Comune, promotore del progetto viario. E' noto a tutti, infatti, lo scontro tra i lavoratori del Teatro dell'Opera e l'amministrazione Risultato: i musicisti hanno solamente mimato la musica, mentre i loro strumenti restavano muti, tra gli applausi e i cori. L’episodio ha ulteriormente gettato benzina sul fuoco della spinosa questione dei contratti degli artisti del teatro lirico. Secca la smentita della direzione del Teatro Carlo Felice, che oggi ha sgonfiato la polemica, chiarendo qual è la procedura legata alle partecipazioni artistiche esterne dei musicisti in forza al teatro: leggendo il comunicato stampa si capisce che per “manifestazioni fuori dall’orario di lavoro e che non prevedono l’utilizzo del nome del Teatro stesso, i singoli interessati sono obbligati a presentare una semplice informativa scritta che non prevede nessuna autorizzazione conseguente”. L’amministrazione ha precisato che per l’esibizione di Murta “non è pervenuta nessuna informativa”, smentendo le dichiarazioni dei professori d’orchestra. Il comunicato si conclude in maniera inequivocabile: "in merito a questa vicenda la direzione del Teatro Carlo Felice non ha subito nessuna pressione esterna". La vicenda ha alzato i toni della discussione, che dovrebbe risolversi il 13 ottobre con il vertice tra sindacati e amministrazione; le possibilità per i lavoratori sono due: accettare i contratti di solidarietà o dare il via ufficiale alle istanze di procedura di liquidazione del Teatro. In ballo, oltre alle questioni sindacali, tutta la tradizione lirica della città.
Genova, 11 ottobre 2010
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