Il riconoscimento del titolo di “Nazionale” alla Biblioteca universitaria di Genova completamente ristrutturata, potrebbe essere ormai questione di poco: la direttrice Simonetta Buttò – che ha curato le pratiche e da tempo ne segue i destini nelle sedi burocratiche e istituzionali – ne è praticamente certa (vedi video). E la donazione dei quasi 25 mila volumi della biblioteca personale di Edoardo Sanguineti, decisa dalla moglie Luciana, segna un punto che quanto a prestigio non ha pari. Senza contare che dalla struttura di Piazza Principe, l’ex Hotel Columbia all’uscita della Stazione ferroviaria, passa una bella sfida per la città: l’aggiunta di un nuovo tassello per la riqualificazione urbana.
Anche questo notizia scivola sull’onda degli eventi organizzati per l’omaggio – nel primo anniversario della scomparsa del poeta – a Edoardo Sanguineti. Una giornata seguita da un pubblico numeroso, attento e spesso commosso. Dall’esposizione dei venti volumi dello scrittore e poeta, dentro la biblioteca, selezionati dalla Buttò e da Margherita Rubino fino alle letture pubbliche, ai momenti spettacolari e alle performances come “Versi di fuoco”, un’opera presentata per la prima volta a Chicago nel 1999 da Sanguineti stesso (al tempo denominata “If you write a poem for me”). Le parole dell’artista sono state scritte da Marco Rotelli su un rotolo, per l’occasione disteso lungo Salita San Giovanni fino all’ingresso della Commenda di Via Pre e poi date alle fiamme. La cultura ha esondato le porte della futura Biblioteca Nazionale e, come accadde in dicembre con la proiezione luminosa delle parole sulle facciate dei Musei, ha invaso le strade di Genova.
«Il miglior modo per render giustizia a Sanguineti è presentarlo nelle sue diverse sfaccettature», ha detto l’assessore alla Cultura Andrea Ranieri. E proprio in quest’ottica è stato proposto “Alfabeto Apocalittico”: un’opera intrigante nella quale il poeta, con i suoi versi, descrive le sensazioni che ogni lettera dell’alfabeto trasmette. La goffaggine della G, il mistero della M; la satanica S, la I acuta e fastidiosa. È significativo come i versi del poeta siano stati letti in questa occasione non da un attore, ma da un amico: l’artista Marco Nereo Rotelli. Ad accompagnare le parole, il virtuso contrabbassista Daniele Roccato, che ha maltrattato corde e cassa del suo strumento in modi non convenzionali, per “dipingere” il suono di ogni lettera.
I libri di Sanguineti alla biblioteca
di Principe: presto sarà “Nazionale”
di Principe: presto sarà “Nazionale”
Si attende a breve la risposta per il riconoscimento del titolo alla struttura universitaria, che rappresenta un nuovo momento di riqualificazione urbana. Il prestigio derivante anche dai 25 mila volumi del poeta. L’omaggio della città
Di Tommaso Dotta
Genova, 19 maggio 2011
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