"Graffiti dell'anima" prende il nome del libro scritto da Angela Gio Ferrari e Alberto Re, in cui sono stati raccolti i graffiti dei muri esterni della sala di rianimazione dell'Ospedale di Brescia, prima della ristrutturazione, affrontando il difficile problema degli incidenti stradali visti dalla parte delle vittime e dei loro familiari.
Le intense pagine di questo volume nascono dalle centinaia di dediche scritte sui muri fuori dai Centri di Rianimazione degli Spedali Civili di Brescia. Parole nate dal cuore di chi aspetta impotente di fronte alla vulnerabilità della vita, frasi terribili e allo stesso tempo meravigliose che sono state immortalate su pellicola fotografica dai due autori. Il lavoro pubblicato rimane quindi una delle poche testimonianze sulle vittime stradali degli ultimi sette anni presso gli Spedali Civili di Brescia. La ristrutturazione dei reparti ospedalieri ha infatti portato alla distruzione dei vecchi muri, cancellando proprio ciò che il libro vuole invece salvare: un patrimonio di sentimenti e di esperienze che siano monito per chi legge queste pagine. I graffiti esposti, parlano quindi di vita, di speranza e di morte. I genitori raccontano la loro sofferenza , ma anche i giovani stessi, i superstiti degli incidenti del “sabato sera”, i compagni di classe, gli amici di tutti i giorni rivelano le loro emozioni davanti ad un evento che lacera da un lato e unisce dall’altro.
L’intenso reportage contenuto in queste pagine, fatto di tribolazione e di amore, ha dunque lo scopo di sensibilizzare i giovani su una tematica di grande attualità, utilizzando proprio il loro stesso linguaggio affinché alla guida di un veicolo non compiano scelleratezze tali da portare a conseguenze irrimediabili, come dimostrano le testimonianze rese nel libro.
Per dare completezza a questo intento, la diffusione del volume, sarà poi accompagnata da una serie di conferenze itineranti all’interno di alcuni Istituti superiori italiani, per sensibilizzare i ragazzi ad una guida più responsabile, puntando sulle immagini e sulle testimonianze di chi ha vissuto in prima persona il dramma di un incidente stradale. (Il progetto ha vita anche grazie alla collaborazione dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime della Strada ONLUS).
Saranno circa 800 studenti delle scuole superiori genovesi i destinatari dell'iniziativa promossa dall'Automobile Club di Genova, nell'ambito del protocollo d'intesa congiunto con il Comune di Genova, in merito ai progetti per l'educazione e la sicurezza stradale.
L'educazione, etica ed emozionale, racchiusa nelle pagine del libro, si è rilevata un prezioso strumento per fare breccia nello stile di guida di tanti giovani ai quali si rivolge, rendendoli più consapevoli sul tema del rispetto della vita.
Migliorare la sicurezza stradale nel territorio, è l'obiettivo del progetto, che prevede la possibilità per gli studenti che interverranno all'incontro con l'autrice, di partecipare ad una lezione teorico-pratica di Guida Sicura, presso l'aula di teoria dell'Automobile Club di Genova (Viale Brigate Partigiane 1A) dove verrà messo a disposizione dei ragazzi un "simulatore di Guida Avanzata", con l'ausilio di istruttori della Scuola di Guida Sicura.
Graffiti dell'Anima
Tour di sicurezza stradale
Tour di sicurezza stradale
Si è tenuto oggi all’istituto superiore Duchessa di Galliera il primo incontro genovese dell’iniziativa promossa da Aci e Comune di Genova per sensibilizzare i giovani sul tema degli incidenti automobilistici. Tratto dal libro di Angela Gio Ferrari e Alberto Re che si ispira alle scritte sui muri fuori dai Centri di Rianimazione

Genova, 14 novembre 2011
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