0commenti  
Giro d'Italia tra paura e sicurezza
Gabriele Vacis ha fatto tappa alla Maddalena

La proiezione del film "La paura siCura" è stata l'occasione per riflettere sul delicato tema della sicurezza e della sua percezione. Genova deve accrescere la sua autostima


Di Simone D'Ambrosio
Non è solo la proiezione di un film-documentario che tanto può far riflettere e aiutare il sestiere della Maddalena nel sua incessante lotta per la riqualificazione. L’appuntamento di mercoledì 4 maggio a Palazzo Rosso con il regista Gabriele Vacis è stato una sorta di momento di restituzione. Sì, perché la sua opera “La paura siCura” aveva fatto tappa proprio a Genova alla ricerca di volti, racconti, storie di paura e di coraggio per costruire un dialogo intimo tra bambini, giovani, adulti, anziani lungo tutta la Penisola.   Da Settimo Torinese a Montegranaro, da Ravenna a Schio, da Genova a Catania. Sei luoghi che danno voce alla paura, “un’emozione fondamentale che ci protegge dai rischi. Ma se supera certi limiti diventa invasiva. Da strumento per liberarsi diventa prigione”.   Si fa presto a passare dal film alla nostra città, che il regista vede “po’ Marrakech, un po’ Blade Runner. Il valore aggiunto di Genova è proprio che fa un po’ paura”. E per essere esorcizzata va conosciuta nel suo profondo”. Già perché, sempre secondo Vacis “più che con la paura, le telecamere e la polizia, la sicurezza ha a che fare con la verità, con la conoscenza, con la bellezza”. E si permette anche un piccolo suggerimento politico: “Invece di usare la parola sicurezza per vincere le elezioni bisognerebbe usare la parola equilibrio”.   Un’idea che piace molto all’assessore alla cultura Andrea Ranieri che cita a sua volta il tormentone lanciato da Vittorio De Scalzi per i 150 anni dell’Unità d’Italia, «per avere libertà dalla paura, non bisogna aver paura della libertà».   Una libertà che la Città Vecchia, e la Maddalena in particolare, insegue ogni giorno grazie anche all’obiettivo di dare vita a un vero e proprio “Distretto della Legalità”, il progetto che il Patto per lo Sviluppo della Maddalena sta portando avanti fianco a fianco con Libera. Un traguardo che nelle parole di chi ci osserva da lontano sembra assolutamente a portata di mano; un traguardo che nelle parole di chi ci osserva da vicino sembra piuttosto un’utopia.   “Dobbiamo imparare a vedere la città con gli occhi di chi ci guarda dall’esterno – conclude Ranieri – e che vede in Genova una città democratica, tollerante, dove la gente parla e può parlare. Una città sicura, dunque, perché si dialoga e si convive con tutti”.  
Genova, 7 maggio 2011
Viveregenova è supplemento di Comune di Genova Web
periodico quotidiano web iscritto a Registro Stampa al N.26/2011
presso Il Tribunale di Genova con Decreto del 22/11/2011
Direttore responsabile Cesare Torre