Duemila persone in piazza Matteotti per la fiaccolata serale organizzata in occasione del Decennale del G8: una silenziosa e illuminata passeggiata in Via XX Settembre verso la Scuola Diaz, dove nella notte del 21 luglio di dieci anni fa avvenne la tristemente celebre macelleria messicana: sessantatrè manifestanti che pernottavano presso la scuola, riportavano gravi lesioni, a seguito di un blitz ad opera della polizia.
Per quel massacro, la corte d’Appello ha condannato ventisei agenti, tra cui i vertici della Questura, che però non hanno mai pagato quella sentenza: “sospensione dei diritti umani” si legge negli atti del tribunale.
È tornato a Genova proprio in questi giorni anche Mark Covell, il giornalista di Indymedia UK che venne letteralmente ridotto in fin di vita dalle percosse degli agenti: «Quella notte subimmo un’ondata di fascismo», ha commentato il mediattivista inglese durante la manifestazione di ieri sera. A lui, il sindaco Marta Vincenzi ha conferito la cittadinanza genovese onoraria, per aver difeso la libertà di stampa e di informazione, mettendo a repentaglio anche la propria incolumità. «Questa fiaccolata non servirà a rimarginare la ferita e a cancellare il ricordo, ma quantomeno è un buon modo per guardare avanti. Proprio per questo l’ho promossa con grande piacere» ha affermato il sindaco genovese.
“Io non dimentico”: questo il motto della serata; ricordare e non rimuovere, pretendere giustizia reale per le violenze subite, rivolgere un pensiero alle vittime, anche a Carlo.
Per quel massacro, la corte d’Appello ha condannato ventisei agenti, tra cui i vertici della Questura, che però non hanno mai pagato quella sentenza: “sospensione dei diritti umani” si legge negli atti del tribunale.
È tornato a Genova proprio in questi giorni anche Mark Covell, il giornalista di Indymedia UK che venne letteralmente ridotto in fin di vita dalle percosse degli agenti: «Quella notte subimmo un’ondata di fascismo», ha commentato il mediattivista inglese durante la manifestazione di ieri sera. A lui, il sindaco Marta Vincenzi ha conferito la cittadinanza genovese onoraria, per aver difeso la libertà di stampa e di informazione, mettendo a repentaglio anche la propria incolumità. «Questa fiaccolata non servirà a rimarginare la ferita e a cancellare il ricordo, ma quantomeno è un buon modo per guardare avanti. Proprio per questo l’ho promossa con grande piacere» ha affermato il sindaco genovese.
“Io non dimentico”: questo il motto della serata; ricordare e non rimuovere, pretendere giustizia reale per le violenze subite, rivolgere un pensiero alle vittime, anche a Carlo.






