Questa mattina i lavoratori degli stabilimenti Fincantieri di Sestri Ponente, insieme ad una delegazione proveniente da Riva Trigoso, sono tornati in piazza per protestare contro il piano annunciato dall’azienda, che prevede tagli ed esuberi, mettendo a rischio il posto di lavoro di 750 dipendenti in Liguria.
Quello che era nato come un presidio radunatosi in Via Cipro, sotto gli uffici dell’azienda, si è trasformato in un corteo di centinaia di persone, per lo più impiegati, che ha raggiunto la Foce e ha bloccato per mezz’ora l’ingresso della Sopraelevata, provocando qualche attimo di tensione tra manifestanti e motociclisti, imbottigliati nel traffico cittadino.
Al corteo hanno partecipato anche il presidente della Provincia Alessandro Repetto e il segretario provinciale del Partito Democratico Victor Rasetto, aderendo alla vertenza in difesa dello stabilimento di Sestri Ponente e di Riva Trigoso.
Anche gli screzi registratisi nei giorni scorsi tra lavoratori e dirigenti sembrano essersi placati, dopo l’incontro chiarificatore di ieri, in cui è stata ribadita l’importanza di affrontare comunemente il piano del governo.
Nel frattempo, i sindacati continuano a mobilitarsi per finanziare la trasferta romana del prossimo 3 giugno, in occasione dell’incontro parti sociali ed azienda: la UIL ha organizzato un presidio per domani in Piazza Colombo, per raccogliere le sottoscrizioni e permettere ai lavoratori implicati di far sentire la propria voce sotto i palazzi in cui verranno decise le loro sorti.
Quello che era nato come un presidio radunatosi in Via Cipro, sotto gli uffici dell’azienda, si è trasformato in un corteo di centinaia di persone, per lo più impiegati, che ha raggiunto la Foce e ha bloccato per mezz’ora l’ingresso della Sopraelevata, provocando qualche attimo di tensione tra manifestanti e motociclisti, imbottigliati nel traffico cittadino.
Al corteo hanno partecipato anche il presidente della Provincia Alessandro Repetto e il segretario provinciale del Partito Democratico Victor Rasetto, aderendo alla vertenza in difesa dello stabilimento di Sestri Ponente e di Riva Trigoso.
Anche gli screzi registratisi nei giorni scorsi tra lavoratori e dirigenti sembrano essersi placati, dopo l’incontro chiarificatore di ieri, in cui è stata ribadita l’importanza di affrontare comunemente il piano del governo.
Nel frattempo, i sindacati continuano a mobilitarsi per finanziare la trasferta romana del prossimo 3 giugno, in occasione dell’incontro parti sociali ed azienda: la UIL ha organizzato un presidio per domani in Piazza Colombo, per raccogliere le sottoscrizioni e permettere ai lavoratori implicati di far sentire la propria voce sotto i palazzi in cui verranno decise le loro sorti.






