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Essenze barocche, a Palazzo Spinola
I dipinti di Alessandro Fergola e la Gog

Nella Galleria Nazionale sita nel Centro Storico, è in mostra, dal 15 febbraio al 27 maggio, un’esposizione di alcune opere del pittore genovese. In programma anche “Barocco e contemporaneo”: tre incontri con la Gog dedicati all’ascolto di musiche barocche abbinate a composizioni moderne

Entropia, di Alessandro Fergola

Di Alessandro Pucci
Da un’idea di Maria Flora Giubilei, direttrice dei Musei di Nervi, e curata da Farida Simonetti, nasce, nell’edificio nobiliare di piazza Pellicceria, appartenente al sistema dei Rolli, un evento espositivo tutto al genovese che fa interagire l’arte con la musica: la mostra “Essenze Barocche. Intorno ai dipinti di Alessandro Fergola” sarà infatti accompagnata dal progetto “Barocco & Contemporaneo. Musica di fronte ai dipinti di Alessandro Fergola”, a cura di Pietro Borgonovo e realizzato in collaborazione con la Giovane Orchestra Genovese. L’esposizione, la cui inaugurazione si terrà il 15 febbraio alle ore 17, propone al pubblico le suggestioni di una felice contaminazione pittorica tra età antica e contemporaneità.

La Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, in stretta collaborazione con la GAM, Galleria di Arte Moderna di Genova, desidera dunque proseguire l’importante percorso di dialogo con le arti contemporanee inaugurato nel 2009 con l’evento espositivo “Spinola Contemporanea”, scegliendo di inserire tre opere di Alessandro Fergola (Genova, 1942) - una delle quali oggi conservata nelle raccolte pubbliche della Galleria d’Arte Moderna di Genova - nelle sale espositive del secondo piano nobile della dimora nobiliare.

In questo modo si intende proporre al pubblico il dialogo, con interessanti rimandi e suggestive contaminazioni, tra le opere barocche appartenenti alle collezioni della Galleria e le tele realizzate dal pittore Alessandro Fergola, la cui presentazione negli ambienti storici del palazzo rende evidente i contatti esistenti tra le opere seicentesche presenti nelle sale, con particolare riferimento alle testimonianze figurative di Grechetto, Domenico Piola e Gregorio De Ferrari, e il complesso e profondo linguaggio pittorico del maestro contemporaneo.

Come puntualmente individuato da Maria Flora Giubilei, il maestro genovese rivela infatti “una ricerca rigorosa, metodica, puntigliosa” che lo “conduce a perlustrare esperienze dell’arte più o meno antica, tra le esuberanze cromatiche di un barocco opulento e sanguigno e il calore della tavolozza dei romantici internazionali. L’indagine non conosce respiro e pausa, scandaglia neri assoluti e voragini incommensurabili, scardina, annulla ogni figurazione precostituita, ogni elemento oggettuale per ricercare e trovare, in un gioco stringente e raffinato di luci improvvise e di colori accesi, ai limiti di una purezza cromatica alchemica, l’essenza di un’arte antica, la sua sinopia primigenia. Elementi di suggestione ectoplasmica, magneticamente evocati alla vista - “veri e immaginati a un tempo” per dirla con le parole ottocentesche di Domenico Morelli - affiorano dalle tenebre compatte di un abisso primordiale della coscienza segno dopo segno, pennellata dopo pennellata: a condurre la partita sulla tela, di notevoli dimensioni e, non di rado, tonda, c’è pur sempre una mano di  architetto, dichiaratamente attratto dalla “conoscenza esatta”, dal “costruire”.

Secondo la studiosa, Alessandro Fergola si configura dunque come “architetto-artista, collezionista d’arte, appassionato di musica e di letteratura, che nella pittura riesce a restituire la pienezza armoniosa e lieve di un’esperienza sinestetica complessa ricreando, in un’unica visione fantasmagorica e quasi eroica, strutturalmente robusta e magistralmente  svolta, movimenti, fruscii, sensazioni tattili e sollecitazioni cromatiche”.

Queste le opere di Fergola esposte:
nel salone del secondo piano nobile: Entropia, olio su tela, cm 180 x 280, Genova, Galleria d’Arte Moderna;
nel salotto Galeotti: Tondo I-2011 senza titolo, olio su tela, diametro cm 180, Genova, Archivio dell’artista;
nel salotto Franceschini: Sacro e Profano, olio su tela, cm 160 x 100, Genova, Archivio dell’artista.

La commistione tra il contesto storico degli ambienti della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola e le espressioni dell’arte contemporanea sarà sottolineato attraverso la collaborazione con la Giovine Orchestra Genovese (GOG), la quale, con il progetto “Barocco & Contemporaneo - ”, nato proprio dall’osservazione delle opere dell’artista, organizzerà presso il museo tre incontri dedicati all’ascolto di musiche barocche abbinate a composizioni moderne, eventi che saranno illustrati nella conferenza stampa di  venerdì 24 febbraio 2012 alle ore 11, presso lo stesso Palazzo Spinola di Pellicceria.

L’iniziativa sarà presentata dal Direttore Regionale dei Beni Culturali, arch. Maurizio Galletti, dal Soprintendente Franco Boggero, da Maria Flora Giubilei, da Farida Simonetti e, in particolare, da Nicola Costa e Pietro Borgonovo. Sarà presente Alessandro Fergola.

La presenza dei dipinti di Alessandro Fergola a Palazzo Spinola è occasione per la pubblicazione, a cura della Sagep Editori di Genova, di un inquadramento critico dell’opera di Alessandro Fergola redatto da Maria Flora Giubilei e introdotto da Farida Simonetti.


Info: “Essenze Barocche. Intorno ai dipinti di Alessandro Fergola” è dal 15 febbraio  al 27 maggio 2012 nella Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, in piazza Pellicceria 1, Genova. Tel. 010 2705300, fax 010 2705322, e-mail: palazzospinola@beniculturali.it, sito internet www.palazzospinola.it.
Orari: 8.30-19.30 (martedì-sabato); 13.30-19.30 (festivi). Chiuso: lunedì, 1° maggio
Prezzi: intero € 4,00; ridotto (18-25 anni) € 2,00; gratuito minori di 18 e maggiori di 65 anni. Biglietto cumulativo Palazzo Spinola e Palazzo Reale: intero € 6,50; ridotto (18-25 anni) € 3,25. Per i concerti, ingresso con biglietto specifico.
 
Genova, 15 febbraio 2012
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