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Digitale terrestre, si parte
il 26 ottobre lo switch-off

Addio alla vecchia tv, necessario un decoder (rimborso di 50 euro per gli over 65 con reddito inferiore a 10 mila euro annui) oppure un impianto digitale. Previsti problemi di ricezione. Le istruzioni per l’uso

Digitale terrestre, si parte: il 26 ottobre lo switch-off

Di Michele Luna
Finalmente si parte. Dopo due falsi inizi, il digitale terrestre, dal 26 ottobre, entrerà nelle case dei genovesi. Sarà il giorno dello switch off, cioè dell’addio alla vecchia tv, con un numero limitato di canali e una carente qualità dell’immagine, che verrà sostituita da una nuova tecnologia in grado di moltiplicare il numero di canali, utenze e servizi con una qualità audio video migliore.

Lo ha annunciato oggi l’assessore regionale all’Industria Renzo Gucinelli, in una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche l’assessore alla cultura e alla città digitale del Comune di Genova, Andrea Ranieri.

Per ricevere le nuove trasmissioni digitali - se si possiede un vecchio televisore analogico, e non si è intenzionati a sostituirlo - è necessario acquistare un decoder per il digitale terrestre da collegare alla tv. Per gli over 65, con un reddito inferiore ai 10 mila euro annui e in regola con l’abbonamento tv, il governo ha previsto un contributo di 50 euro per l’acquisto o il noleggio di un apparato digitale.

In Liguria, secondo i dati forniti dall’Agenzia delle entrate, sono 51 mila e cinquecento gli anziani che possono usufruire di questo benefit. Basterà portare codice fiscale e abbonamento Rai per ottenere lo sconto alla cassa dei negozianti. L’importo verrà rimborsato dal Ministero dello Sviluppo economico al rivenditore.

Tornando al d-day dello switch off, è bene sapere che, nella stragrande maggioranza dei casi non è necessaria la sostituzione della vecchia antenna, in quanto il nuovo segnale numerico viaggia lungo le stesse radio-frequenze di quello vecchio. Di più, nessuno si illuda di sintonizzare la tv digitale una volta per tutte: le frequenze possono cambiare anche nel giro di una notte. Le sintonizzazioni vanno quindi fatte nel momento in cui entra in funzione il digitale e poi manualmente o automaticamente nel corso del tempo, perchè alcuni canali potrebbero essere riassegnati ai vari editori e di conseguenza alle emittenti.

Terza e ultima “istruzione per l’uso” è non cascare nei trabocchetti tariffari. A Genova non è stato ancora siglato l’accordo tra installatori e consumatori, ma la spesa per attivare il decoder e sintonizzarne i canali, non dovrebbe superare i 40–50 euro, costo medio del Nord Italia, tenuto conto che a Napoli si pagava sui 20 euro e in Sardegna il tariffario non superava i trenta.

Nessuno si illuda che in Liguria il segnale digitale migliori di molto quello precedente. Se la ricezione era scarsa prima dello switch off lo sarà anche dopo, con il pericolo che alcune emittenti televisive locali rimangano oscurate per molto tempo, in quanto non in grado di adeguare celermente i ripetitori.

Numerose le iniziative del Ministero dello sviluppo economico per informare i cittadini. Da oggi è annunciata una martellante campagna pubblicitaria sulle tv locali e, prossimamente, verrà allestito, in due piazze genovesi, un grande gazebo che ospiterà tecnici e “Nando il Telecomando”, mascotte dell’iniziativa. Sono anche attivi il numero verde 800-022000 e il sito http://www.decoder.comunicazioni.it.
Genova, 3 ottobre 2011
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