Una festa segnata dalla pioggia, e da altri eventi tragici a livello nazionale.
Dopo la sospensione della notte dei Musei, dettata dal Ministero per i beni e le attività culturali, la festa per i vent’anni del Porto Antico e di Palazzo Ducale ha avuto un programma ridotto in segno di lutto.
Non sono stati fatti i fuochi d’artificio, non per le avverse condizioni climatiche, ma perché a distanza di pochi giorni un altro attentato ha colpito una scuola, lasciando una vittima e diversi feriti fra gli studenti.
Quella di Genova era la festa del polo culturale della nostra città, così come la scuola è la base della cultura di una nazione, per questo si è deciso di mantenere l’appuntamento pur privo di momenti altamente spettacolari. Un segnale importante di volontà, per parlare anche di diritti, del futuro, dei giovani, che spesso hanno dimostrato e ricordato dell’importanza di rimanere uniti, insegnando qualcosa anche a noi adulti.
Così è stato con l’apertura della festa alla Porto Antico, Quando il Piccolo coro Lollipop (coro multietnico formato da bambini sotto i 14 anni) ha cantato l’Inno d’Italia in maniera composta e con la mano sul petto.
Gli eventi si sono poi susseguiti, con una buona affluenza di pubblico con musica, specialità gastronomiche come la focaccia tricolore da guinnes dei primati, giocolieri e attrazioni di arti varie.
Dopo la sospensione della notte dei Musei, dettata dal Ministero per i beni e le attività culturali, la festa per i vent’anni del Porto Antico e di Palazzo Ducale ha avuto un programma ridotto in segno di lutto.
Non sono stati fatti i fuochi d’artificio, non per le avverse condizioni climatiche, ma perché a distanza di pochi giorni un altro attentato ha colpito una scuola, lasciando una vittima e diversi feriti fra gli studenti.
Quella di Genova era la festa del polo culturale della nostra città, così come la scuola è la base della cultura di una nazione, per questo si è deciso di mantenere l’appuntamento pur privo di momenti altamente spettacolari. Un segnale importante di volontà, per parlare anche di diritti, del futuro, dei giovani, che spesso hanno dimostrato e ricordato dell’importanza di rimanere uniti, insegnando qualcosa anche a noi adulti.
Così è stato con l’apertura della festa alla Porto Antico, Quando il Piccolo coro Lollipop (coro multietnico formato da bambini sotto i 14 anni) ha cantato l’Inno d’Italia in maniera composta e con la mano sul petto.
Gli eventi si sono poi susseguiti, con una buona affluenza di pubblico con musica, specialità gastronomiche come la focaccia tricolore da guinnes dei primati, giocolieri e attrazioni di arti varie.






