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Bricklane: quando la musica nasce dal basso
Apple Juice: un'ottima scusa per conoscerli

Tanti ragazzi con altrettanta voglia di mettersi in gioco e un budget in tasca di poco inferiore ai 200 euro. Questi gli ingredienti base del nuovo videoclip dei Bricklane, band brit-rock genovese, tratto dalla canzone “Apple Juice”

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Nicola Giordanella
Girato interamente a Villa Serra di Comago, il video è stato sapientemente diretto dal giovane regista “nostrano” Mario Aloi (classe 1984, si è laureato a Roma in Storia e Critica del Cinema, frequentando parallelamente il corso di regia presso l’Accademia di Cinema e Televisione Griffith. Nel 2010 ha scritto e diretto il mediometraggio “Edison”), assistito da Stefano Piri (produttore esecutivo), Nadja Rubano (montaggio), Maxette (effetti visivi), Cristina Bisconti (assistente di regia), e dal cameraman Riccardo Molinari.
 
Il clip susciterà di certo la curiosità degli enigmisti: “Apple Juice” gioca infatti sul concetto di rebus. All’interno del video è nascosta una frase di commiato per lo spettatore, la cui soluzione – si tranquillizzino i negati per la “pagina della Sfinge” – verrà comunque data alla fine del girato.
 
“Apple Juice” è frutto di una lunga giornata di riprese: «Abbiamo utilizzato tutta la buona volontà e la pazienza dei nostri amici, che si sono dimostrati altamente professionali – racconta Aloi – sia come comparse che collaboratori, riuscendo così ad ottimizzare i tempi. Con questo video abbiamo dimostrato che, soprattutto grazie alle nuove tecnologie digitali, possono venire fuori risultati di livello anche “giocando”. Al giorno d’oggi confezionare prodotti poco curati visivamente è una colpa anche se si opera all’interno di un circuito non professionale, perché l’hi-tec è a portata di tutti». Mario non dimentica i ringraziamenti, estesi a «tutto lo staff di Villa Serra, capitanato dal dottor Talamo, a Liguria Film Commission e, ovviamente, a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione del video, in assoluta gratuità».  
 
Ancora un paio di informazioni sui Bricklane (questo è il loro myspace): nati nell’estate del 2009, iniziano – lo si intuisce già dal nome, che richiama una nota via londinese – con un obiettivo ben preciso:  colmare il vuoto di british-pop/rock del quale soffre la scena musicale genovese. La band ha mosso i primi passi come cover-band, eseguendo brani di Oasis, Blur, Arctic Monkeys, Radiohead, Supergrass, Beatles, Jam e molti altri. 
 
La prima fase di vita del gruppo è stata quindi dedicata all’attività di cover band che dopo pochi mesi deve però fare i conti con la creatività di Francesco Calore e Matteo Milazzi, i due principali compositori del gruppo. Nonostante le assenze prima dell’uno e poi dell’altro, a causa dello svolgimento di Erasmus, la band ha incominciato a produrre pezzi inediti: spesso il processo compositivo partiva da un riff pensato in Finlandia o in Islanda (dove Calore e Milazzi hanno compiuto il loro periodo estero di studi) che veniva comunicato via internet al resto del gruppo. Da questo lavoro sparso per l’Europa è nato “Same Chords ‘til 4 a.m.” (da cui è tratta “Apple Juice”), registrato allo Studio 9 di Naim Abid, a Bolzaneto.
Genova, 9 luglio 2011
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