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8 marzo, Festa della Donna 2012
La situazione e quanto rimane da fare

Gli appuntamenti dell’8 marzo 2012 a Genova per una riflessione sui temi del lavoro, dell’integrazione al femminile nella società, e sulla disparità di trattamento in questo momento di fortissima crisi non solo economica

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Tiziana Lanuti
Come ogni anno sono previste  diverse iniziative per la Festa dell’8 marzo, proprio per ribadire che il celebrare questa giornata non è un esercizio di pura retorica, ma un modo per tenere alta l’attenzione sulla situazione delle donne, fino a quando continueranno ad essere discriminate nell’accesso al lavoro, escluse o poco valorizzate nell’assegnazione di posti di responsabilità, a subire disparità salariali.

A questo proposito una ricerca dell'Osservatorio sulla Gestione della diversità dell'Università Bocconi ha fotografato il mondo del lavoro italiano facendo emergere una disparità di trattamento salariale tra donne e uomini.

A parità di incarico, inquadramento e anzianità il divario salariale si attesta al 2%.E' molto importante individuare le cause del gap retributivo. Per una donna è molto più difficile percorrere la carriera professionale, ed anche quando ci riesce, il salario è sempre inferiore a quello maschile. Il vero problema resta comunque l'inaccessibilità delle donne ai ruoli di responsabilità e alla carriera. Pesa in particolar modo un modello culturale che le relega ai margini o ai livelli occupazionali più bassi del mondo del lavoro. I dati sulla distribuzione degli incarichi tra uomini e donne confermano questa analisi.

La presenza rosa si riduce progressivamente con le mansioni di responsabilità. In Italia le donne occupano il 37% dei posti impiegatizi, il 23% dei posti quadro e il 13% dei posti dirigenziali. La forbice degli stipendi tra uomini e donne è osservabile anche negli altri paesi europei. La presenza femminile si riduce drasticamente nelle posizioni quadro-dirigenziali, in modo analogo a quanto osservato per l'Italia. All'estero va tuttavia meglio la presenza femminile nelle posizioni impiegatizie (40-50%). Anche negli altri paesi europei la difficoltà di carriera per una donna si ripercuote sul salario e sullo stipendio più basso delle lavoratrici. In Francia lo stipendio di una lavoratrice è mediamente del 42% più basso rispetto a quello di un uomo. Il gap si registra anche in Belgio (29%), Spagna (27%) e Germania (20%).

Ecco il programma di questa giornata in città:

si inizia alle ore 15, presso il Centro di educazione ambientale in via Maritano 18, con la collaborazione tra gli altri di SPI CGIL,  si terrà l’incontro “Festa della Donna”.Verrà messa a dimora una pianta di mimosa a rispetto dell’ambiente e come simbolo della donna e sarà presentato il Centro Oncologico di prossima apertura.

Dalle 16,00 alle 19,00  presso la Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale per “Donne e Uomini al Governo della Città, SeNonOraQuando?”, il movimento incontra i candidati sindaci con un format innovativo ed orizzontale, e con domande specifiche sulla città.

La discussione tra Snoq, i candidati e la cittadinanza verterà su 4 temi fondamentali in relazione alle donne ed al governo della città: la rappresentanza delle donne nei luoghi decisionali;    il lavoro ed i lavori;    la città a nostra misura;   linguaggio, pubblicità, violenza. 
Cittadini e candidati potranno dialogare ed ascoltarsi da vicino intorno a quattro tavoli tematici. Gli approfondimenti dei tavoli saranno poi discussi collettivamente.
Hanno dato conferma di partecipazione 11 candidati: Marco Doria, Enrico Musso, Paolo Putti, Isabella De Martini, Armando Siri, Giuseppe Viscardi, Giuliana Sanguineti, Si Mohamed Kaabour, Beppe Ansaldo, Edoardo Rixi e Simonetta Saveri.

Il Comitato genovese ha preparato una serie di domande specifiche sui quattro temi che sono state inviate ai candidati anche come questionario. Le risposte scritte dei candidati saranno pubblicate da Snoq il 9 marzo.

Non solo incontri, ma dalle 16.30 alle 18.30 nell’ ex Chiesa di Sant’Agostino a Genova, ART Commission in collaborazione con il Museo di Sant’Agostino presenta  “8 marzo 2012: stop alla violenza sulle donne”, un evento che unisce arte visiva e teatro.

L’intento è quello di sensibilizzare il pubblico sulla piaga sempre aperta della violenza che spesso le donne sono costrette a subire, nell’ ex Chiesa di Sant’Agostino sarà allestita la mostra Io donna con la partecipazione di 14 artiste che esporranno le loro opere pittoriche e fotografiche, mentre contemporaneamente sarà possibile assistere alla performance artistica : 8 marzo: stazione e transito per Ema e me,  variazione di Nude with Skeleton, di Marina Abramovic, con Laura Sezzi e Emanuela Tortello.

Il clou dell’evento è rappresentato dalla performance teatrale “Il tempo che segue – Quadri senza cornice” presentato dalla Compagnia Filò e Michele Ferrari (EchoArt), studio per 4 interpreti liberamente tratto da  “Smettila di camminarmi addosso”  di Claudia Priano, per la regia di Nicoletta Bernardini,  adattamento drammaturgico di Valeria Banchero, e gli interpreti Marina Giardina, Gloria Manarattie, Nicoletta Vaccamorta e Michele Ferrari. Interverrà alla presentazione la scrittrice Claudia Priano.

Ma gli appuntamenti non si esauriscono bella sola giornata dell’8 marzo: venerdì 9 marzo alle  ore 15,30 a Villa Serra di Comago. “Il gioco dell’oca sui diritti della donna”.

Seguirà l’intervento dell’Avvocato Fernanda Contri già Vice Presidente della Corte Costituzionale. Iniziativa promossa da SPI, Auser, ANPI.

Sempre venerdì 9 marzo alle  ore 16.30 presso villa Bombrini a Genova Cornigliano ci sarà la proiezione di “Libere, in tutte le lingue” di Cristina Comencini; a seguire interventi sul tema della libertà da parte dell’avocato Alessandra Ballerini, rappresentanti di Se Non Ora Quando e del Coordinamento Immigrati Cgil Genova.

Per concludere, domenica 11 marzo, ore 15,30 a Villa Serra di Comago, la Compagnia Gaucho in “Il risveglio”  tratto da “Tutta casa letto e chiesa” di Franca Rame e Dario Fo. Iniziativa promossa da SPI, Auser, ANPI
 
Infine, dal 6 al 12 marzo alla Coop Dinegro continua la mostra fotografica che racconta la storia del movimento “Se non ora quando”
 
Genova, 7 marzo 2012
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